Essere l’hub di riferimento per le esportazioni del vaccino più richiesto al mondo al momento ha i suoi lati positivi: l’aeroporto di Brussels sta infatti registrando una controtendenza netta rispetto a quasi tutti gli altri scali europei, con una crescita fuori norma dei volumi cargo.

Così per lo scalo belga, strategico nella UE, il vaccino Pfizer/BioNTech contro il Covid-19 sta fungendo anche da propellente per il traffico merci, latitante in quanto a volumi in conseguenza alla contrazione dei voli dovuti proprio alla pandemia.

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Photo Credit: © Brussels Airport

 

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Un antidoto anche per il cargo aereo

Il traffico cargo aereo è, dall’inizio della pandemia, afflitto da un crollo dei volumi. Tuttavia, chi poteva attrezzarsi per la corsa al vaccino, lo ha fatto e ne sta raccogliendo i frutti.

L’Aeroporto di Brussels nello scorso novembre ha iniziato ad attrezzarsi per coprire questa esigenza, che comprende l’avere terminal refrigerati che garantiscano la rigida catena del freddo richiesta dal farmaco Pfizer.

Di fatto, l’infrastruttura aeroportuale della capitale belga è stata una delle prime a prepararsi, coordinando anche tutte le altre figure industriali e logistiche coinvolte nel processo: un’organizzazione che adesso sta ripagando gli sforzi fatti.

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40 destinazioni in tutto il mondo

Dall’hub di Brussels partono voli per distribuire il vaccino Pfizer in ben 40 destinazioni differenti. Ad occuparsi del trasporto è prevalentemente DHL, con i sui partner, ma molte forniture passano attraverso le stive dei vettori (anche passeggeri) di compagnie come Singapore Airlines, Quatar Airways, Emirates, El Al, Virgin Atlantic, United Airlines e, da ultima, Nippon Airways.

Il risultato è stato fotografato, in gennaio, da una crescita del volume cargo transitato presso l’aeroporto pari ad un +21% rispetto ad un anno fa, mentre il traffico passeggeri è calato dell’84%.

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Una generale ripresa del traffico aereo cargo

Mente quasi tutti gli hub aeroportuali soffrono, Brussels ha in generale registrato una ripresa dei traffici da parte di vettori all-cargo, express e cargo-only operati, questi ultimi, da compagnie passeggeri.

Gli all-cargo sono incrementati del 73% nello scalo di Brussels in rapporto al gennaio 2020, del 37% le express deliveries.

Anche il volume dei mezzi airport-to-airport è cresciuto del 10%, con un’ascesa del tonnellaggio di merci transitate attraverso lo scalo belga del +18% nel mese di Gennaio 2021.

Tanto per dare un’idea, nel Gennaio 2020 l’aeroporto di Brussels aveva riportato una crescita del 2,2% ‘appena’.

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