Con i blocchi forzati imposti dalle restrizioni sanitarie anti-Covid-19 si è spesso arrivati alla conclusione che l’evidente arresto del traffico – oltre che di molte altre attività – abbia influito positivamente sull’inquinamento globale.

Adesso che una ‘nuova normalità’ ha preso forma, i dati sulla mobilità mettono in luce un’evoluzione della stessa che non può non far riflettere.

Al contrario di quanto ci si aspetterebbe, infatti, ad essere cresciuti da marzo 2020 a marzo 2021 non sono stati i veicoli leggeri, che si immagina impiegati nelle consegne ultimo miglio o su tratte comunque locali, bensì quelli pesanti.

Dunque, il modello scelto per organizzare la logistica funziona affidandosi ad un mix prevalentemente costituito da veicoli pesanti e i numeri del Mobility Data Lab di Octo Telematics, che questi dati li raccoglie per il settore assicurativo e Smart Mobility lasciano poco scampo.

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In un anno veicoli pesanti sù del 155%

L’incremento di cui stiamo parlando non è poi tanto ‘delicato’: i dati sulla mobilità veicolare in Italia relativi a marzo 2021 e rilevati dal monitoraggio mensile del Mobility DataLab di Octo Telematics parlano di un calo del 31% della mobilità dei veicoli leggeri rispetto allo stesso mese dello scorso anno, mentre il dato relativo ai veicoli pesanti vede un incremento del 155%.

 

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Meno 15% dei veicoli leggeri rispetto al ‘pre-pandemia’

Comparando il giorno medio di riferimento con il corrispondente relativo al periodo pre-lockdown, si registra un aumento del 260% del traffico di veicoli pesanti mentre i movimenti dei veicoli leggeri sono calati del 15%.

Il Mobility DataLab ha inoltre delineato, partendo da gennaio 2020, l’andamento mensile relativo al traffico veicolare che ha messo in evidenza, nel mese di agosto 2020, un picco pari a 12,3 milioni di km percorsi dai veicoli leggeri. In seguito ad un costante calo, nel mese di marzo 2021 tale cifra è scesa fino a 5,3 milioni di km.

La tendenza evidenziata dai veicoli pesanti si è invece mantenuta pressoché costante da gennaio 2020, ad eccezione di un balzo tra febbraio e marzo 2021 con un aumento del 180%. I km percorsi sono passati infatti da 1.576.689 a 4.425.984.

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Le tendenze regionali

L’analisi del traffico su base regionale vede in testa Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna che a marzo 2021 hanno visto i km percorsi aumentare rispettivamente del 40.8%, 37% e 36.6% mentre al contrario Campania e Sicilia fanno registrare un calo rispettivamente del 23% e del 22.2%.

In generale, nel mese di marzo le regioni del Centro-Sud si caratterizzano per una netta diminuzione della mobilità mentre la situazione è opposta al Nord con un aumento generalizzato. Da sottolineare il dato della Lombardia, una delle regioni italiane più colpite dalla pandemia, che fa registrare un aumento del 22% in termini di km percorsi dai propri veicoli.

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