MSC aggiorna gli Emergency Fuel Surcharge

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MSC ha annunciato un nuovo aggiornamento degli Emergency Fuel Surcharge (EFS) sulle rotte tra Europa del Nord, Mar Rosso e Africa Orientale, valido dal 1° al 15 giugno 2026

L’incremento decretato dalla più grande compagnia di shipping al mondo è figlio della forte volatilità dei mercati del bunker e della riduzione della disponibilità di carburante in diversi hub globali. 

Rispetto ai cicli tariffari precedenti, gli adeguamenti mostrano un aumento generalizzato, con picchi sulle tratte più lunghe e sulle unità reefer, tradizionalmente più energivore.

Che cosa sono gli EFS e perché contano

Gli Emergency Fuel Surcharge sono sovrapprezzi applicati dai vettori per compensare variazioni improvvise e significative del costo del carburante marino. A differenza dei BAF standard, gli EFS vengono introdotti o modificati rapidamente quando il mercato del bunker subisce shock improvvisi.  

Sono cruciali per due motivi: essi stabilizzano i costi operativi del vettore, evitando perdite dovute a oscillazioni estreme, e rendono più prevedibile la pianificazione logistica del cliente, che può anticipare gli impatti economici sulle proprie supply chain.

Confronto con i periodi precedenti

Negli ultimi aggiornamenti trimestrali, MSC aveva mantenuto livelli EFS più contenuti.

Sulle rotte tra Europa del Nord e Mar Rosso, i valori medi erano compresi tra i 110-125 USD/TEU dry e i 165-185 USD/TEU reefer; sulle tratte tra Europa del Nord e Africa Orientale, gli EFS oscillavano tra i 210-235 USD/TEU dry e i 320-350 USD/TEU reefer, mentre per i traffici Mar Rosso-Europa, i range tipici erano compresi tra i 115-130 USD/TEU dry e i 170-190 USD/TEU reefer.

L’aggiornamento di giugno 2026 introduce incrementi che vanno dal +12% al +28% sulle rotte di collegamento tra Europa e Mar Rosso, e tra il +15% e il +35% sulle relazioni Europa-Africa Orientale. Le tratte intra-regionali mostrano rialzi più moderati, generalmente entro il +10/+15%.

Le variazioni per rotta e regione

Europa del Nord e Scanbaltic in direzione Mar Rosso

Gli EFS passano a 140-200 USD/TEU dry e 210-305 USD/TEU reefer, con incrementi più marcati per il traffico Scanbaltic, dove l’aumento medio supera il +25% rispetto ai valori precedenti.

Europa del Nord e Scanbaltic in direzione Africa Orientale

Su questa rotta si registrano i rialzi più significativi che constano di 260-325 USD/TEU dry e 390-485 USD/TEU reefer. A mostrare l’aumento più forte sono le unità refrigerate, con variazioni fino al +35%.

Mar Rosso in direzione Europa

Gli EFS si attestano a 140-200 USD/TEU dry e 210-305 USD/TEU reefer, in crescita rispetto ai precedenti 115-190 USD/TEU. L’aumento è coerente con la maggiore pressione sui costi di bunkeraggio nell’area mediorientale.

Africa Orientale verso Europa e Mediterraneo

Le tariffe raggiungono i 220-325 USD/TEU dry e i 335-485 USD/TEU reefer, confermando la tendenza al rialzo più accentuata sulle rotte di rientro dall’Africa Orientale.

L’aggiornamento degli EFS di MSC è uno specchio del contesto di forte instabilità nei mercati energetici globali, dove le rotte verso e dall’Africa Orientale risultano le più colpite, mentre le relazioni intra-regionali mostrano incrementi più contenuti. 

Per gli operatori logistici e gli esportatori europei, il nuovo quadro tariffario richiede una revisione attenta dei costi di trasporto e delle strategie di budgeting per le prossime settimane.

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