In molti contesti operativi, la gestione del confezionamento rappresenta una fonte strutturale di inefficienza. La proliferazione di formati di imballaggio e l’elevata incidenza di spazio vuoto nei colli generano una serie di criticità lungo tutta la supply chain: rallentamenti nelle attività di picking, ricorso eccessivo a materiali di riempimento e scarsa ottimizzazione dei carichi.
Queste inefficienze, moltiplicate per migliaia di spedizioni giornaliere, si traducono in un impatto economico diretto e in una perdita di competitività.
Spedire “aria” pesa sui margini
Con l’adozione sempre più diffusa di tariffe basate sul peso volumetrico, spedire colli sovradimensionati comporta un aumento significativo dei costi di trasporto. In diversi settori, tra cui e-commerce e B2B, il tasso medio di riempimento dei pacchi si attesta ancora tra il 42% e il 46%, evidenziando come oltre metà del volume trasportato non generi valore.
Un’analisi più approfondita rivela che lo spazio vuoto incide su tutta la catena: più pallet, più camion e maggiore impiego di manodopera. Intervenire su questo aspetto può portare a una riduzione dei volumi spediti fino al 30%, con benefici concreti sul numero di viaggi e sulle conseguenti emissioni, sul numero delle unità di carico da gestire e sui quantitativi dei materiali di riempimento.

Standardizzazione e automazione per gestire i picchi
La stagionalità amplifica le inefficienze. Sistemi basati su un numero elevato di formati rendono complessa la gestione del cartone e rallentano anche le linee automatizzate. Al contrario, la standardizzazione dei formati, unita all’automazione dei processi di formatura, adattamento e chiusura dei pacchi, consente di stabilizzare la produttività.
In questo scenario si inseriscono le soluzioni sviluppate da SAVOYE, che puntano a trasformare il packaging in una leva di efficienza operativa. Tra queste, la tecnologia JIVARO consente di adattare automaticamente l’altezza del pacco al contenuto reale, eliminando lo spazio vuoto e ottimizzando ogni spedizione.
Meno materiale, più resistenza
Contrariamente a un luogo comune diffuso, ridurre il materiale di imballaggio non compromette la protezione del prodotto. Un packaging progettato su misura, aderente al contenuto, migliora la distribuzione delle sollecitazioni meccaniche durante il trasporto.
Soluzioni come JIVARO permettono di ridurre drasticamente la necessità di materiali di riempimento, mentre tecnologie complementari come la PAC600 contribuiscono a diminuire la superficie di cartone utilizzata mantenendo elevati standard di resistenza.
Nel B2B così come nel B2C, il packaging rappresenta un punto di contatto sempre più rilevante con il cliente finale. Un imballaggio proporzionato, robusto e sostenibile contribuisce a rafforzare la percezione del brand, mentre soluzioni inefficienti trasmettono un’immagine di spreco e scarsa attenzione ambientale.
Da centro di costo a leva strategica
Razionalizzare i formati di packaging non è più solo un intervento operativo, ma una scelta strategica. Ridurre lo spazio vuoto significa abbattere i costi, migliorare la sostenibilità e aumentare l’efficienza complessiva della supply chain.
Le tecnologie proposte da SAVOYE, tra cui JIVARO, dimostrano come sia possibile coniugare automazione, sostenibilità e performance. In un contesto caratterizzato da margini sempre più compressi e da crescenti pressioni ambientali, il packaging si conferma come una leva competitiva chiave.



