Pharmalogistics 4.0: quali sfide per le altre filiere?

Il settore farmaceutico è indubbiamente tra i più rilevanti l’economia nazionale, non solamente per le implicazioni di carattere economico e occupazionale, ma per il ruolo sociale che riveste.

La distribuzione dei farmaci, infatti, è un’attività che deve mantenere un equilibrio tra la logica economica del prodotto, tipica delle aziende, e gli obblighi di partecipazione attiva al sistema di “tutela della salute” di cui l’intera filiera è responsabile fino al punto di dispensazione.

Nei prossimi anni la filiera farmaceutica si troverà ad affrontare nuove sfide che avranno ripercussioni su tutti i soggetti della catena distributiva. L’adozione delle nuove regole per
la conservazione e il trasporto dei medicinali unitamente all’avvento della serializzazione sulle singole confezioni richiedono già oggi un ripensamento dei processi produttivi e logistici, nonché le scelte di outsourcing.

Nonostante il settore sia tra i più terziarizzati, sono ancora presenti ambiti da migliorare e anelli della catena da integrare. Produttori, depositari, grossisti sono continuamente alla ricerca di aree di ottimizzazione e collaborazione verticale, al fine di garantire la massima disponibilità del prodotto al cliente/paziente.

L’avvento della “distribuzione per conto”, in cui la gestione dei farmaci è realizzata dal grossista per conto del Servizio Sanitario Nazionale, e dei servizi di distribuzione territoriale
e domiciliare di presidi sanitari stanno introducendo nuove opportunità di sviluppo in un mercato altamente normato e regolato.
Inoltre, la continua crescita del comparto dei farmaci equivalenti o “generici”, sta progressivamente modificando i flussi lungo la filiera: nel corso degli ultimi 10 anni la cosiddetta “distribuzione diretta”, in cui le aziende farmaceutiche puntano a bypassare il grossista, è continuamente aumentata arrivando a superare quota 20% (nel 2010 era il 6%).

Tutti questi cambiamenti, spinti dalla diminuzione dei prezzi dei farmaci e dall’aumento del costo dei fattori produttivi, hanno determinato una ricerca dell’effcienza distributiva e una spinta verso la razionalizzazione delle reti logistiche, simile a quanto è accaduto nel settore dei beni del largo consumo.

Su questo tema la LIUC Università Cattaneo, ha svolto una ricerca sul campo, coinvolgendo oltre 20 player operanti nelle pharma supply chain, con l’obiettivo di approfondire i modelli distributivi adottati dalle principali aziende farmaceutiche e delle scelte riguardanti l’outsourcing logistico.
La maggior parte delle aziende farmaceutiche intervistate ha prescelto un assetto distributivo multi hub, con un magazzino centrale a servizio di uno o più depositi periferici, al fine di presidiare maggiormente i processi logistici e per garantire il livello di servizio (soprattutto verso il canale ospedaliero). In virtù della necessità di dotarsi di una rete logistica multi-hub e in presenza di un mercato dei servizi logistici con elevate barriere all’ingresso, la prassi più diffusa è di intraprendere un tender logistico ogni 3-5 anni al fine di valutare configurazioni distributive alternative.

Prof. Fabrizio Dallari
Direttore del C-log, LIUC Università Cattaneo

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