Porti ecosostenibili: SUPAIR vara linee guida

Nove passaggi per pianificare uno sviluppo portuale a basse emissioni di carbonio.

A delinearli sono le “Guidelines for sustainable and low-carbon ports” scritte nell’ambito di SUPAIR – SUstainable Ports in the Adriatic-Ionian Region, progetto europeo nato per accompagnare le autorità portuali a redigere e attuare piani di azione per un porto sostenibile.

Finanziato dal programma Interreg Adrion V-B con un budget di più di 1 milione di euro, SUPAIR affronta il tema della riduzione delle emissioni di CO2 prodotte dalla navigazione e dalle operazioni portuali a terra, con un approccio integrato e in ottica transnazionale.

Da un lato si vuole migliorare la capacità di pianificare e attuare soluzioni di trasporto e mobilità a basse emissioni di carbonio e multimodali, dall’altro si mira a migliorare il processo decisionale dei principali stakeholder coinvolti. Il tutto per arrivare alla creazione di una rete di porti a basse emissioni di carbonio nella regione Adriatico-Ionica, impegnati nello sviluppo di soluzioni infrastrutturali, organizzative e gestionali che favoriscano un sistema di trasporto più ecologico, sicuro ed efficiente.

Le linee guida, elaborate dalla Venice International University con il contributo degli altri partner di progetto, tra cui il capofila Area Science Park, elencano, passo dopo passo, una sequenza di attività utili a sviluppare e implementare Piani di Azione locali per un porto “low carbon”.

Il lavoro di ricerca ha capitalizzato le migliori esperienze europee, attraverso una estesa revisione delle pratiche più innovative attualmente esistenti su questo tema, in un’ottica di trasferibilità e supporto ai Porti partner del progetto.

Le linee guida considerano gli interventi nel settore energetico dei porti raggruppandoli in tre macro-aree di intervento:
1. Riduzione di consumi energetici dei natanti;
2. Riduzione di consumi energetici degli edifici e delle strutture portuali;
3. Incentivazione a sostegno degli operatori terminalisti che investano in impianti/attrezzature meno energivori e/o a fonti energetiche rinnovabili.

Ecco i nove passaggi:

 

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