La cifra fa impressione: i furti ai danni di merci che viaggiano su gomma in Europa danneggia l’autotrasporto per 8.200 milioni di euro l’anno. La stima arriva dal direttore generale di Astic, una delle associazioni di settore spagnole ed è stata resa pubblica non a caso durante un evento sui “parcheggi sicuri”.

Perché questa “falla” nel sistema economico e produttivo di tutta l’Unione passa proprio da lì, ossia dalla quasi totale assenza di parcheggi che consentano uno stoccaggio “garantito” di veicoli e merci in essi trasportate.

Parcheggi sicuri: standard condiviso cercasi

Il dato su scala europea è chiaro: i camion parcheggiati sono spesso facile preda dei ladri. La risposta che il mondo dell’autotrasporto si aspetta dovrebbe arrivare dall’Unione Europea, perché una serie di regole e criteri per definire come uno stallo per mezzi pesanti in sosta dovrebbe essere gestito esiste o, comunque, è in via di definizione.

Occorre però far sì che venga recepito da tutti gli Stati membri e dagli operatori del settore.

Qui viene, in realtà, il primo necessario punto, vale a dire aumentare il numero delle piazzole di sosta attrezzate: nella UE si registra infatti un deficit di queste infrastrutture, che si contano in numero di 100mila.

Il coinvolgimento dei privati 

Per dare un’effettiva spinta avanti alla situazione è chiaro che occorra un maggior coinvolgimento di privati che attrezzino strutture con adeguati standard di sicurezza. 

In tutta Europa, ad esempio, sono appena 5 i parcheggi certificati da uno standard di sicurezza, secondo quanto dichiarato dall’ente tedesco Dekra: si tratta di strutture che utilizzano videosorveglianza diurna e notturna ad infrarossi, oltre che un sistematico controllo degli accessi sia veicolari che pedonali.

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Furti di merci durante la sosta: di chi è la responsabilità legale?

A non invogliare molti operatori è la questione della responsabilità legale sui furti ai danni di camion parcheggiati.

Esistono infatti due possibili interpretazioni, una a vantaggio del gestore del parcheggio ed una a vantaggio dell’autotrasportatore.

Nel primo caso si valuta il pagamento del parcheggio come contratto esclusivamente riferito alla custodia dell’automezzo e delle sue parti costitutive, dunque non espressamente pensato per includere danni ad una eventuale merce a bordo.

Nel secondo, si intende il parcheggio come un vero e proprio “deposito”, andando a ricadere sotto un’interpretazione giudica differente e più inclusiva di tutto quanto venga posto sotto custodia. La responsabilità di un furto ricade in questo caso sull’operatore del parcheggio, anche in caso di applicazione di standard di vigilanza.

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