Diverse aziende stanno studiando e testando veicoli a guida autonoma, tra i quali troviamo anche bus/shuttle, con l’obiettivo di sviluppare un mezzo capace di trasportare le persone lungo un itinerario, inizialmente, pre-definito.

Visti i sorprendenti risultati, ricercatori dell’Università Nanyang di Singapore, hanno deciso di testare la guida autonoma sui bus full-size come upgrade dell’applicazione sui fratelli minori shuttle.

L’università sta collaborando con la casa automobilistica Volvo per sviluppare un veicolo lungo 12 metri con 80 posti a sedere che mira a diventare il primo bus elettrico a guida autonoma.

Il bus sarà equipaggiato con tutte le più recenti tecnologie in tema di guida autonoma, come ad esempio un sistema di navigazione satellitare avanzato capace di integrare più fonti di dati per definire l’esatta posizione, con un’accuratezza al centimetro.

Il progetto è quello di testare questo bus su un percorso pre-stabilito a Singapore. Lo stesso governo ha incoraggiato i test. Governo che, ormai da tempo, cerca di convincere i propri cittadini ad abbandonare le proprie auto a favore del trasporto pubblico e di un’aria più pulita.

Inoltre, il bus disporrà di uno tra i più avanzati sistemi di cybersecurity sul mercato, per proteggersi da qualsiasi tipo di attacco hacker ed evitare che il mezzo venga controllato da terze parti.

Il professor Subra Suresh ha così commentato “Questo bus elettrico completamente automatizzato giocherà un ruolo chiave nella configurazione futura del trasporto pubblico, che significherà sicurezza, efficienza, affidabilità e comfort per tutti i pendolari”.

Håkan Agnevall, presidente della divisione Volvo Bus, ha spiegato che la collaborazione rappresenta una pietra miliare per l’intero settore, con l’obiettivo di città più sicure, pulite ed intelligenti.

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