Troppi viaggi su gomma e troppi di questi a vuoto: è questo l’assunto di base che il mondo dei trasporti non ignora più ed è su questo presupposto che l’intermodalità, ossia il ricorso sinergico a trasporto marittimo e ferroviario, appare la più concreta tra le risposte possibili.

Abbiamo infatti di fronte un trentennio di sfide da non fallire, soprattutto da non rimandare a nessun costo: la decarbonizzazione dell’Europa è un processo che deve essere irreversibile e i trasporti industriali devono allinearsi agli obiettivi comunitari.

L’argomento è stato discusso in occasione del Sustainable Tour 2021, che per la sua terza tappa si è tenuto presso l’Interporto di Bologna, sede ospitante One Express, il primo pallet network italiano per affiliati nella penisola.

One Express Sustainable Tour
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La sfida che attende il trasporto

Al centro dell’incontro e del dibattito la sfida della intermodalità, un’opportunità per il comparto e allo stesso un’esigenza alla luce degli obiettivi stabiliti a livello comunitario con l’adozione del Fit for 55, pacchetto di proposte adottato dalla Commissione UE per ridurre entro il 2030 le emissioni di gas serra di almeno il 55% (rispetto ai livelli del 1990). Un’iniziativa legislativa rientrante nella cornice del più ampio Green Deal che ha fissato al 2050 il raggiungimento della neutralità climatica e il completamento della transizione ecologica europea. 

A evidenziare l’imminenza della sfida che attende il comparto dei trasporti e della logistica è Claudio Franceschelli, Presidente di One Express, alla presenza dei rappresentanti dei principali player del settore, dell’on. Alessandro Morelli, vice ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile e di Marco Spinedi, Presidente dell’Interporto.

One Express Sustainable Tour
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Intermodalità, la chiave sta nelle rotaie

Franceschelli si è soffermato sui necessari cambi di scena che attendono il settore dei trasporti. 

«Dobbiamo anche essere obbiettivi e onesti con le esigenze di sostenibilità e sicurezza di tutta la filiera e degli operatori coinvolti. Date le attuali condizioni del sistema infrastrutturale, caratterizzato da lacune e criticità, non possiamo più permetterci di muovere merci su gomma ovunque. L’unica modalità per continuare a offrire un servizio espresso ad altissimo livello, nel rispetto della sostenibilità e degli obiettivi europei del Green Deal, è alimentare l’intermodale con il supporto della ferrovia».

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