Per spedire in aereo i pacchi batterie al litio occorre rispettare norme precise per evitare incidenti, ma c’è chi le aggira. In sostanza è questa la preoccupazione delle compagnie aeree che effettuano spedizioni.

Oggi le batterie al litio possono essere imbarcate su qualsiasi aereo cargo, ma seguendo degli standard di sicurezza precisi: è dal 2016 che la IATA (International Air Transport Association), assieme ad altre associazioni che rappresentano l’industria aeronautica commerciale, ne ha richiesto l’adozione da parte dei governi nazionali.

A tutt’oggi, però, si rilevano ancora casi di spedizioni “clandestine”, ossia di pacchi batterie non dichiarati.

Batterie al litio in aereo, spedizioni clandestine

Chiaramente, laddove esistono dei criteri di sicurezza da rispettare, esistono anche packaging a norma da utilizzare, particolari condizioni da rispettare e documentazioni da produrre. Tutto ciò si traduce anche in costi, uno dei probabili motivi per i quali la IATA ed altre associazioni logistiche legate al trasporto aereo denunciano il persistere di spedizioni di batterie al litio sotto mentite spoglie.

Il fenomeno appare piuttosto comune quando si parla di esportazioni dall’Asia verso, ad esempio, gli Stati Uniti e, a volte, corrisponde a pratiche fraudolente di importazione di questa tipologia di merce non solo per aggirare i criteri di sicurezza, ma anche per non dichiararne l’esistenza a fini fiscali o di certificazione dell’originalità della merce stessa.

photo credit: Kevin Krejci Plug-In 2010 via photopin (license)

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I rischi per il trasporto aereo delle batterie al litio

Le batterie al litio oggi sono pressoché dovunque: dai computer portatili agli smartphone, dalle auricolari senza fili ai giochi elettronici per ragazzi, alle auto ibride e full electric.

È anche noto al grande pubblico che esse possano avere problemi di infiammabilità ed è proprio per questo che nel loro trasporto occorre prestare attenzione ad alcuni aspetti come la ventilazione e la temperatura della stiva, oltre che al ricorso ad imballaggi ignifughi.

Con una richiesta da parte del mercato delle batterie al litio in continua crescita, è questione quanto mai attuale evitare il rischio di incidenti che, nel caso del trasporto aereo, si rivelerebbero catastrofici: il personale di bordo in servizio sugli aeromobili è infatti addestrato per fronteggiare un’emergenza incendio in cabina, ma un principio di combustione in stiva è ben più subdolo da identificare.

Restrizioni proposte già dal 2016

La IATA ha proposto da diversi anni un protocollo che guidi le operazioni di imbarco e sbarco, oltre a quelle di stoccaggio e, ad esempio, la Civil Aviation Organization, che fa parte delle Nazioni Unite, nel 2016 ha proibito il trasporto di batterie al litio sui voli passeggeri e limitato lo stato di carica al 30% anche sui voli cargo.

Nello stesso anno sempre la IATA, assieme all’International Air Cargo Association (TIACA) ed al Global Shippers Forum, ha sottoscritto ed inviato alle associazioni europee e statunitensi dell’industria degli accumulatori al litio una lettera per chiedere l’adozione di regolamenti rigidi in materia.

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Contromisure: occhio all’eCommerce

Ad oggi, però, viene lamentata una scarsa adesione nei fatti da parte delle normative dei singoli Stati, con il perpetrarsi conseguente dell’invio di batterie clandestine ed il succedersi di incidenti.

Sempre la IATA ha promosso la costituzione di un database nel quale le compagnie aeree possano registrare questi avvenimenti, allo scopo di rintracciare le spedizioni fraudolente e poter fornire alle forze dell’ordine dei diversi Paesi uno strumento per identificarne la fonte.

Allo stesso tempo l’ente sovranazionale dei trasporti cargo aerei sta collaborando con le piattaforme di e-commerce come Amazon, eBay ed Alibaba e con le varie polizie postali per spingere a tracciare il più possibile le merci spedite ed identificare quelle sotto falsa etichettatura.

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