Una partnership per l’automazione, un passo alla volta

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Jungheinrich e Automha presentano UP-Carrier GTJ, navetta bidirezionale per lo stoccaggio pallet ad alta densità pensata per i magazzini esistenti. Sviluppata in nove mesi, è già impiegata in oltre 200 progetti in più di 25 Paesi.

Jungheinrich e Automha hanno avviato una partnership strategica per accompagnare le aziende nel processo di automazione. Il primo risultato è UP-Carrier GTJ, una navetta bidirezionale per pallet destinata allo stoccaggio ad alta densità, che unisce la competenza di Automha nei sistemi shuttle alla capacità di Jungheinrich nell’integrazione di sistemi, nel software e nei servizi lungo l’intero ciclo di vita. L’obiettivo è offrire un punto d’accesso economicamente sostenibile all’automazione, tracciando allo stesso tempo un percorso verso livelli più avanzati negli impianti già operativi.

Aumentare la densità senza intervenire sulla struttura

Molte aziende cercano soluzioni che permettano il miglioramento delle prestazioni del flusso di materiali, senza che sia necessario modificare in modo radicale edifici e infrastrutture, mentre crescono le richieste in termini di sfruttamento degli spazi, produttività e affidabilità dei processi. In questo contesto i sistemi shuttle assumono un ruolo sempre più centrale.

UP-Carrier GTJ nasce proprio come via d’accesso all’automazione di magazzino: si integra negli ambienti di stoccaggio esistenti e incrementa la densità senza richiedere interventi strutturali importanti. In una prima fase la movimentazione dei pallet resta affidata ai carrelli industriali. Con l’evolversi delle esigenze operative, i processi di trasporto possono poi essere automatizzati, in un percorso di migrazione che porta da operazioni gestite manualmente a un flusso di materiali completamente automatizzato.

Dal brownfield all’integrazione completa

Il valore della partnership va oltre il singolo shuttle. Grazie alla collaborazione tra i due partner, tecnologia shuttle, scaffalature, sistemi di trasporto, integrazione software e assistenza tecnica risultano coordinati in un’unica offerta. Questo permette di pianificare i progetti con maggiore rapidità, di realizzarli in modo più efficiente e di garantirne il supporto per tutto il ciclo di vita attraverso un solo interlocutore. La soluzione dialoga con gli ambienti IT e di magazzino esistenti e, se necessario, può essere ampliata con altre tecnologie, come i robot mobili di Jungheinrich.

«Non tutte le aziende iniziano il proprio percorso di automazione con un magazzino interamente automatizzato. Ciò che conta è un percorso di sviluppo che valorizzi l’infrastruttura esistente, aprendo al contempo le porte a una maggiore automazione. Con questa soluzione, i clienti possono partire dal punto in cui si trovano oggi, sviluppando gradualmente i propri flussi di materiali e allineando gli investimenti alla crescita del loro business.» Tobias Harzer, Chief Automation Officer di Jungheinrich.

Un tassello nel portafoglio shuttle

La collaborazione si inserisce nell’approccio tecnologicamente agnostico di Jungheinrich, che combina le proprie tecnologie con soluzioni selezionate di partner per realizzare sistemi di automazione end-to-end. Le navette multidirezionali a quattro vie, come quelle del partner Movu Robotics, trovano impiego soprattutto nei magazzini pallet ad alte prestazioni completamente automatizzati.

La soluzione sviluppata con Automha si rivolge invece alle applicazioni in magazzini già esistenti e ai clienti che cercano un ingresso graduale nell’automazione.

La navetta è passata dal concept alla piena prontezza per il mercato in appena nove mesi e oggi è già utilizzata in oltre 200 progetti in più di 25 Paesi.

«Questa partnership dimostra come la tecnologia shuttle specializzata e l’esperienza di integrazione globale si completino a vicenda. Insieme stiamo creando soluzioni che consentono alle aziende di modernizzare i propri magazzini in modo mirato e di utilizzare in modo più efficiente le infrastrutture esistenti.» Gianni Togni, VP Sales and Marketing di Automha.

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