Veicoli pesanti: riduzione obbligata delle emissioni

Il parlamento europeo ha concordato riguardo la necessità di ridurre del 30% le emissioni di CO2 provenienti dai veicoli pesanti, entro il 2030.

Vi saranno poi incentivi alle aziende per la produzione di camion a zero (o basse) emissioni.

E’ stato, anche, stabilito un obiettivo intermedio: -15% entro il 2025.
Inoltre l’obiettivo stabilito per il 2030 sarà soggetto ad una revisione nel 2022.

Al momento, all’interno dell’Unione Europea non ci sono limiti per le emissioni provenienti dai veicoli pesanti, al contrario di quello che succede negli Stati Uniti, in Cina, in Giappone ed in Canada. La creazione di obiettivi per la riduzione delle emissioni provenienti dai veicoli pesanti è di fondamentale importanza, in quanto questi ultimo contano per più di un quarto delle emissioni totali generate nel settore del trasporto.

Questi obiettivi aiuteranno l’Unione Europea nel raggiungimento degli obiettivi stabiliti con l’Accordo di Parigi (siglato nel dicembre 2015), secondo il quale, il settore dei trasporti dovrà ridurre le emissioni di gas serra, entro il 2030, di almeno il 40% in meno rispetto alle emissioni nel 1990.
Per maggiori informazioni sull’accordo di parigi: link 

Inoltre, è di fondamentale importanza il miglioramento delle infrastrutture per la ricarica e ed il rifornimento dei veicoli pesanti elettrici o alimentati ad idrogeno. Infrastrutture, al momento, quasi del tutto inesistenti in Italia.

Le capacità di un camion elettrico sono ancora molto inferiori rispetto a quelle ottenibili con una macchina elettrica, soprattutto in caso di viaggi molto lunghi. Bisogna allora chiedersi se i trasportatori e gli operatori logistici vorranno comprare veicoli elettrici a zero emissioni, nonostante gli svantaggi nelle performance che presentano rispetto ai veicoli tradizionali?

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