Dopo la certificazione ISO 9001, Incas S.p.A. centra anche il raggiungimento della norma ISO 45001:2018, inerente la salute e sicurezza sul lavoro.

Se la ISO 9001 certifica infatti la qualità, l’ambiente e la sicurezza, lo standard ISO 45001:2018 stabilisce un quadro per implementare e mantenere un sistema di gestione Health & Safety, migliorare la salute e sicurezza sul lavoro, eliminare i pericoli e ridurre al minimo i rischi per i lavoratori.

ISO 45001:2018 per Incas, il percorso

Malgrado l’eccezionalità del momento storico, con una pandemia ed un lockdown di mezzo, il percorso di certificazione è stato portato a termine.

La certificazione ISO 45001:2018 prevede l’analisi e la verifica dei processi interni, poiché la norma pone particolare attenzione al coinvolgimento del management al fine di rafforzare l’integrazione tra gestione della salute e sicurezza e i processi aziendali.

L’ottica è quella di assicurare la corretta esecuzione di tutte le attività operative e il rispetto delle normative di legge e di settore, con l’obiettivo di garantire la sicurezza degli operatori ma anche la soddisfazione del cliente.

Mit dem Schäfer Miniload Crane (SMC) deckt SSI Schäfer die Regalautomatisierung
für Behälter, Kartons und Tablare vollständig ab und stellt die ideale Lösung für eine maximale Ausnutzung der vertikalen Lagerrichtung bei gleichzeitig geringer Grundfläche dar. Durch die Vielfalt an Lastaufnahmemitteln gibt es nahezu keine Beschränkung für die Form und Oberfläche der zu lagernden oder zu puffernden Teile.

Incas, standard di alto livello

Per Incas si tratta di un obiettivo di alto livello, che la pone in testa al panorama delle aziende italiane per l’adozione di uno standard che prevede livelli di professionalità e responsabilità di eccellenza.

«Siamo particolarmente orgogliosi di aver ottenuto questa certificazione, è stato molto impegnativo, ma proprio per questo di stimolo e di verifica delle procedure effettivamente applicate per garantire la sicurezza sul lavoro – dichiara il CEO. di Incas, ing. Ermanno Rondi Non si tratta comunque di un punto di arrivo ma di un traguardo iniziale per perseguire miglioramenti continui anno su anno».

 

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