City logistics: il dossier è online

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L’esplosione dell’e-commerce sta mettendo a dura prova le città europee, costrette a ripensare le modalità di distribuzione delle merci. Droni, cargo bike e micro-hub di quartiere sono le nuove frontiere di un settore in corsa contro il tempo e contro le emissioni.

Il last mile è la fase più complessa e costosa della logistica, influenzata da variabili urbane, inefficienze operative e fattore umano. KPI, gestione dei resi, finestre temporali e nuovi modelli come micro-hub e dark store sono cruciali per ottimizzare costi e servizio


La logistica urbana evolve adottando nuovi modelli distributivi e gestionali. L’obiettivo è ridurre costi, traffico ed emissioni, migliorando efficienza e servizio nell’ultimo miglio

 

Il quadro normativo europeo, in particolare gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati all’interno del Fit for 55, sta spingendo verso l’adozione di veicoli a emissioni zero e di modelli logistici più sostenibili.

Con la diffusione delle tecnologie digitali, il modello della smart city sta ridefinendo anche il ruolo della logistica.

Nonostante l ́ultimo miglio rappresenti il tratto più breve del viaggio di un pacco (spesso pochi chilometri), è quello che presenta le variabili più imprevedibili e i costi più elevati.

La frammentazione delle consegne è un fenomeno direttamente collegato alla crescente diffusione dell’e-commerce e alla richiesta di spedizioni di dimensioni ridotte, ma ad alta frequenza.

Complessità e costi del last mile
I modelli operativi della logistica urbana
La rivoluzione dell'ultimo miglio

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