La corretta organizzazione dell’inventario determina la possibilità dell’offerta di soddisfare la domanda nelle quantità e nei luoghi richiesti dal mercato.

L’esistenza di tale disponibilità può, indubbiamente, fare la differenza nel raggiungere, o meno, tassi di soddisfazione del servizio reso al consumatore tali da garantire superiore posizionamento e competitività rispetto ai concorrenti.

Il periodo pandemico e le sue ripercussioni sulla catene di approvvigionamento, in virtù di estemporanee carenze di materie prime, chiusure dei porti, blocchi della produzione e limitazioni dei trasporti, ha generato timori ed apprensioni talvolta superiori a quelli relativi alla carenza di manodopera.

Timori che hanno poi trovato conferma nel persistere delle turbolenze alimentate, di volta in volta, da nuove emergenze causate da fattori geopolitici ed energetici.

In uno scenario, pertanto, caratterizzato da rapide evoluzioni e improvvisi mutamenti dei comportamenti d’acquisto, la gestione dell’inventario ha acquisito grande importanza e non stupisce il ricorso a metodologie innovative con il contributo di tecnologie quali l’intelligenza artificiale (AI), i sistemi di gestione del magazzino (WMS) di ultima generazione ed il ricorso a soluzioni basate sull’impiego dei droni e della Visione Artificiale.

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La pianificazione e l’intelligenza artificiale

I processi di pianificazioni sono quelli che maggiormente hanno subito le fluttuazioni della domanda mostrando limiti non tanto nelle capacità dei software a disposizione ma piuttosto nel loro utilizzo da parte delle aziende.

Gli input d’avvio, infatti, spesso sono risultati viziati da una visione poco realistica degli stessi operatori e pertanto non molto aderente alla realtà.

Oggi, l’orientamento prevalente è quello di servirsi del contributo di strumenti che aiutino ad anticipare l’accadere degli eventi e prevedere i rischi.

L’intelligenza artificiale, in questo contesto, sta occupando un ruolo di sempre maggior rilievo per le sue caratteristiche di analizzare una miriade di dati e generare previsioni di scenari alternativi in grado di raggiungere gli obiettivi fissati al variare di alcuni fattori critici.

Diversi tipi di pianificazione basati sull’impiego dell’AI consentono non solo di ottimizzare la rete dei magazzini e determinarne il posizionamento più corretto ma anche predisporre un inventario di lungo termine.

L’intelligenza artificiale, inoltre, può fornire in autonomia una serie di suggerimenti sulle decisioni da prendere in funzione di determinati livelli di scorte di sicurezza, e del grado di rischio presente nelle soluzioni prospettate.

Le applicazioni che pianificano l’inventario su diversi livelli, note come “soluzioni di ottimizzazione dell’inventario multilivello (MEIO)”, offrono una visione più ampia per l’assunzione di decisioni strategiche. 

Importante sottolineare che gli strumenti di pianificazione dell’inventario richiedono una accurata visibilità dei livelli delle giacenze esistenti nelle diverse sedi adibite a stoccaggio e distribuzione delle merci.

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WMS sempre aggiornati

I sistemi di gestione del magazzino (WMS) rimangono l’insostituibile motore del governo delle scorte di magazzino.

Il loro uso, ampio e generalizzato, per poter continuare ad avere elevati tassi di efficienza deve però prevedere l’aggiornamento alle versioni più recenti ricche di nuove funzionalità.

Tra queste si può citare, ad esempio, l’interleaving delle attività ed il conteggio dinamico dei cicli che contribuiscono a dare maggior precisione alla determinazione dell’inventario. Funzioni, queste, che “giravano” a fatica sui WMS di precedente generazione, escludendo, di fatto, verifiche proprio nell’ambito dei conteggi cosiddetti opportunistici.

Il loro rafforzamento consente una migliore integrazione con i processi di pianificazione in modo da contribuire all’ottimizzazione delle risorse di magazzino e, al tempo stesso, alla definizione dei livelli di scorte e all’evasione degli ordini.

I gestionali più recenti, inoltre, hanno curve di apprendimento più brevi e più semplici e prevedono l’utilizzo con dispositivi Android e IOS al cui uso la maggior parte dei lavoratori è già abituata e confidente.

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Visione Artificiale e droni

La Visione Artificiale, intesa come tecnologia in grado di simulare il comportamento dell’occhio umano per compiere in modo autonomo operazioni di controllo o di automatismo industriale, sta trovando utilizzo anche nel campo della logistica.

Applicata in punti chiave di un centro di distribuzione consente di effettuare in autonomia operazioni di conteggio, elaborazione e tracciatura dell’inventario.

Essa non solo si sostituisce alla scansione dei codici a barre che richiedono la presenza di un operatore, ma può acquisire anche misure dimensionali o rilevare problemi che, in tal modo, possono essere affrontati e risolti in tempo reale.

In pratica, il suo utilizzo si integra con i flussi di lavoro, specie se collegata con sistemi su base AI. 

Il data base, a sua volta generato, può aggiornare un WMS che, in tal modo, può acquisire ogni informazione utile sulle scorte presenti a magazzino con un notevole risparmio di tempo e con molta più efficienza.

Un’altra tecnologia in espansione, applicabile al controllo dell’inventario, è costituita dai droni autovolanti in grado di leggere i codici a barre sui pallet eliminando o riducendo le operazioni manuali.

Ciò risulta particolarmente utile ove si consideri che in un magazzino automatizzato le operazioni di scansioni per il conteggio delle scorte pallettizzate sono molto più numerose ed onerose per la forza lavoro.

Tutti fattori che contribuiscono ad aumentare la produttività, alla diminuzione degli errori e ad un più corretto dimensionamento dei livelli di scorta di sicurezza.

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