La Brexit sta mostrando i suoi effetti in modo piuttosto chiaro a chi si occupa di logistica: molti dei problemi paventati dagli stessi analisti britannici, relativi alla frettolosa scrittura di molte parti del trattato, si stanno manifestando.

Con la fine della libera circolazione delle merci la conseguenza più tangibile sono le lunghissime code alla barriera doganale di Calais, intasata da tir in attesa di completare le formalità per il passaggio.

Sono così in molti a chiedersi come ovviare a questo ‘effetto collaterale’, che provoca ritardi nelle consegne e ingolfa tutta la macchina logistica, facendo bruciare notevoli risorse.

Una risposta arriva dall’iniziativa di Euroterminal, società del gruppo ITLM, che ha appena inaugurato una zona di sdoganamento per il trasporto di merci di uno dei più grandi eCommerce dalla Gran Bretagna. 

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Sdoganare in Belgio, consegnare nello UK

L’area è stata predisposta attraverso la società belga del Gruppo, Euroterminal, a Mouscron, nella parte occidentale del Paese, per permettere ai camion di ovviare a una delle difficoltà imposte dalla Brexit, quella dei protocolli: i trasportatori potranno gestire le formalità doganali a Mouscron, velocizzando così l’imbarco a Calais. 

Realizzata ad hoc, l’area ha un’estensione di 18.000 metri quadri e potrà ospitare quotidianamente fino a 70 camion, nella fattispecie di uno dei leader mondiali dell’e-commerce. 

 

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Anche la UE cerca di snellire la circolazione 

Il progetto si inserisce all’interno di un accordo a tre che coinvolge oltre a Euroterminal, CACESA (membro di IAG, il terzo gruppo di compagnia aerea più importante in Europa di cui fanno parte Iberia, British Airways e Aer Lingus) e uno dei più grandi e-commerce mondiali per gestire i traffici Brexit e le operazioni di sdoganamento. 

L’iniziativa vuole avere un impatto concreto e importante in un contesto in cui ancora oggi la Brexit sta causando conseguenze al settore trasporti, con potenziali ricadute anche sull’export. 

Sono infatti in aumento le rinunce di molti operatori della logistica ad operare oltre Manica a causa di adempimenti doganali lunghi e complicati. Proprio per questo la Commissione Ue sta negoziando in questi giorni con Londra per conto dei 27 Stati membri, per delineare entro la fine di settembre dei piani volti a facilitare la circolazione delle merci.