Robot collaborativi e sicurezza: è questo l’obiettivo perseguito da COVR, iniziativa europea che premia le tecnologie rivolte ai cosiddetti “cobot” ed ai “coboteer”, vale a dire all’ambiente che vede protagonisti assieme uomini e robot.

Il premio è aperto a tutte le realtà industriali che sviluppino progetti inerenti ala robotica collaborativa e mette in palio finanziamenti e collaborazioni per la ricerca e lo sviluppo.

COVR, un’iniziativa del programma UE Horizon 2020

COVR nasce all’interno del programma di Ricerca e Innovazione Horizon 2020 finanziato dall’Unione Europea: la missione è aumentare la sicurezza degli spazi condivisi tra uomini e robot.

I robot collaborativi, chiamati anche “cobot”, hanno margini di sviluppo della produttività tali da ricadere anche sulla formazione di nuovi posti di lavoro, una prospettiva importante che può invertire il luogo comune sull’automazione del lavoro vista come nemica dell’operatore in carne ed ossa.

Tuttavia è fondamentale sviluppare le tecnologie relative ai cobot perché garantiscano il massimo livello di sicurezza per l’uomo che deve interagirvi: COVR si prepone esattamente questo, ossia l’incentivare parti dell’industria ad investire in ricerca e applicazione virtuosa su tale ambito.

COVR è guidata da cinque organizzazioni nazionali di ricerca e tecnologia (Danish Technological Institute, Roessingh Research and Development, Commissariat à l’énergie atomique et aux énergies alternatives, Fraunhofer IFF e Consiglio Nazionale delle Ricerche) ed è impegnata per offrire ai “coboteer” un kit di strumenti gratuito per determinare come testare e convalidare la sicurezza della loro applicazione basata su robot collaborativi.

A chi si rivolge COVR

COVR lavora con tutte le realtà industriali coinvolte nella catena del valore dei cobot: dai produttori di robot e componenti agli integratori di sistemi agli utenti finali per fornire valore e sicurezza in tutte le fasi della configurazione del cobot; COVR aiuterà ad analizzare, testare e convalidare la sicurezza per la specifica applicazione.

Chiunque abbia una tecnologia relativa al cobot (ad esempio, robot, pinza, dispositivo di sicurezza, sensore) può presentare una propria proposta progettuale, valutata su base competitiva da esperti del settore, e ricevere un finanziamento fino a € 60.000.

È aperta la seconda call per i partecipanti

E’ attualmente aperta la seconda call che scade il 31 ottobre 2019. Tutte le informazioni per la sottomissione della domanda si trovano al link SafeAroundRobots/Award.

I vincitori avranno accesso ai migliori laboratori di ricerca in Danimarca, Germania, Olanda, Francia o Italia per testare il loro componente o sistema cobot, supportati da esperti di sicurezza e certificazione. Al termine del progetto, il coboteer saprà esattamente come certificare in modo sicuro il proprio sistema o componente di cobot.

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