Progetti educativi, gare studentesche e formazione sul campo avvicinano i giovani a un settore sempre più strategico. Il modello sviluppato da BCUBE integra competenze tecniche e soft skill per gestire filiere complesse.
Innovazione tecnologica, complessità geopolitica e nuove modalità di acquisto stanno trasformando il settore logistico per organizzazione, strumentazione, gestione, pianificazione, layout fisici, competenze e figure professionali richieste. Ingegneri di processo, solution designer, data analyst, informatici ed HR manager entrano nei magazzini e nei flussi logistici per ottimizzare processi e risorse e trovare le soluzioni più adatte per ogni singolo cliente con i suoi standard di qualità (KPI).
«Eppure, i giovani e le loro famiglie sanno poco delle opportunità di crescita e carriera che si aprono nel nostro comparto, settore fortemente ancorato e sempre più presente nel nostro quotidiano come consumatori e negli approvvigionamenti delle aziende. Il settore della logistica ha ormai una funzione strategica nell’economia globale e noi, come sistema professionale, dovremmo cercare di valorizzarlo, colmando il gap narrativo che lo accompagna da troppo tempo e dimostrandone l’attrattività, con una comunicazione efficace che arrivi al consumatore finale, ma soprattutto ai giovani, i potenziali futuri logistici», raccomanda Ewa Micor, responsabile Comunicazione e Marketing di BCUBE, da quest’anno con delega speciale ai rapporti con università, enti accademici e istituti scolastici in Assologistica.
Una nuova narrazione che parta dalla scuola
Oggi le competenze più richieste sono ibride, comprendendo sia quelle tecniche di dominio sui flussi logistici e i software di supporto per la previsione e pianificazione, sia quelle gestionali, le cosiddette “soft skill”, quali pensiero critico, flessibilità, problem solving, elementi utili per gestire la crescente complessità, per adattarsi ai cambiamenti improvvisi, per risolvere i problemi e per ascoltare attivamente gli interlocutori, con un approccio proattivo e personalizzato. «Queste caratteristiche servono a tutti i livelli professionali, ognuno con il proprio grado di responsabilità. È un atteggiamento collaborativo, dinamico e flessibile sempre più necessario nel nostro lavoro. Questo approccio va fatto conoscere il prima possibile ai giovani, partendo dalla scuola, per prepararli adeguatamente e indirizzarli verso le opportunità del nostro settore», precisa Micor.
BCUBE è una società internazionale di logistica integrata multisettoriale (automotive, aerospazio, manufacturing, air cargo, fashion e beauty, consumer e retail), presente sul mercato dal 1952, con sede principale a Casale Monferrato in Piemonte, ma operativa in tutta Italia, Germania, Polonia, Francia e Brasile, con magazzini in house e servizi personalizzati. La famiglia Bonzano, proprietaria del gruppo, ha sempre dimostrato un forte commitment e interesse per i giovani e il loro orientamento professionale, con una partecipazione attiva presso l’Istituto tecnico Ascanio Sobrero di Casale Monferrato, valorizzando l’indirizzo “Trasporti e Logistica” di recente costituzione, proprio per rispondere alla crescente domanda di professionisti e per indirizzarne la scelta al triennio di specializzazione, con testimonianze in aula, stage e visite aziendali.
La forza delle gare studentesche
BCUBE partecipa anche a career day universitari e a iniziative territoriali, come per esempio “Fai la mossa giusta”, iniziativa di orientamento del Comune di Casale Monferrato. Ha, inoltre, contribuito all’organizzazione della Gara Nazionale di Logistica, promossa dal MIM (ex MIUR), con la costruzione del caso tecnico nell’edizione 2024, che era in capo all’Istituto tecnico Sobrero, vincitore dell’edizione precedente, mentre ora l’organizzazione è affidata all’Istituto tecnico Eugenio Barsanti-Galilei di Castelfranco Veneto, vincitore dell’ultima edizione. «Sono occasioni molto utili, non solo per far mettere alla prova gli studenti su casi concreti e prove pratico-teoriche che creano un ponte tra scuola e mondo del lavoro, ma anche per dare visibilità al settore. La gara studentesca del 2024 ha ottenuto il patrocinio di Assologistica, un gesto che ci ha aiutato a rafforzare la comunicazione e a dare respiro nazionale a questa iniziativa che, pur essendo promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, rischiava di non essere pienamente valorizzata, destinata a rimanere chiusa tra le mura scolastiche. Abbiamo quindi cercato di portarla fuori con una visibilità più capillare sui territori, valorizzando anche l’importante operato dei docenti degli istituti di tutta l’Italia, coinvolti nel progetto», racconta Ewa Micor.

“Il Logistico dell’Anno” vinto con una challange scolastica
Nello stesso settembre 2024 BCUBE ha lanciato la prima edizione di una gara multidisciplinare (“BCUBE-Sobrero”), di cui a maggio si conclude la seconda edizione. Il progetto coinvolge studenti dell’indirizzo logistico, ma anche meccanico e chimico del Sobrero di Casale Monferrato, proprio perché la logistica è trasversale settorialmente, coinvolge professionalità e competenze differenti e allenarsi a lavorare in gruppo, con skill tecniche diverse, è molto utile per quando si entrerà in azienda. Suddivisi in quattro gruppi, sono guidati da ingegneri aziendali con cui svolgono attività extrascolastiche, più ore d’aula con i loro docenti, per capire il metodo di risoluzione dei problemi e imparare a leggere e interpretare i dati, usare nuovi strumenti come AutoCad e costruire la propria proposta progettuale. Quindi, nella presentazione finale dei progetti, si innesca anche una sana competizione tra i ragazzi.
«Già dalla prima edizione, questa gara si è dimostrata molto formativa per i giovani. Certo a noi richiede tempo e risorse, ma fa parte del progetto strutturato di orientamento e formazione fortemente voluto e sponsorizzato dalla famiglia Bonzano, in particolare da Umberto Bonzano vicepresidente di BCUBE e ideatore dell’iniziativa, per avvicinare i giovani alla nostra realtà. Abbiamo dato loro un metodo di lavoro, software avanzati e strumenti multimediali di presentazione, anticipando quello che sarà il lavoro in azienda. Al contempo, per i docenti scolastici è stata una preziosa occasione di aggiornamento. Come group leader, invece, fronte azienda hanno avuto a disposizione Giuseppe Tortora, site manager di Villanova d’Asti e la squadra del solution design: Alfonso Eletto, head of Solution Design e Giulia Luparia, Solution Design Project coordinator. Insomma abbiamo portato il nostro impegno nella scuola a un livello qualitativamente più alto e ha funzionato, tanto che abbiamo replicato l’iniziativa anche quest’anno, per dare la continuità al progetto», spiega Ewa Micor, co-progettista e coordinatrice del progetto, che ha vinto il premio “Il Logistico dell’Anno 2025”, per aver portato innovazione nella formazione scolastica. BCUBE ha intenzione di estendere la propria presenza ad altri istituti tecnici, vista la propria attività in tutta Italia.
“People for the future”: percorso accelerato di crescita
Il settore Logistica&Trasporti lamenta difficoltà ad attrarre professionisti: quasi un’azienda su due (il 45% delle imprese, secondo la società di ricerca e selezione del personale GI Group) cerca non solo autisti e logistici digitali, ma anche figure ibride che integrino skill tecniche, digitali e manageriali. A questo scopo, a novembre BCUBE ha lanciato il percorso di formazione “People for the future”, rivolto ai neoassunti.
Con un onboarding esteso e strutturato e formazione on the job in ogni divisione aziendale per un anno e mezzo, l’obiettivo è formare fin da subito manager completi, che integrino competenze tecniche di solution design e skill di business development e commerciali.
È previsto anche un percorso internazionale, grazie alla presenza consolidata di BCUBE in Polonia e Germania. Questo percorso rappresenterà un arricchimento professionale per i due giovani colleghi entrati in azienda proprio grazie al progetto “People for the future”.
«Non ci fermiamo al contributo che diamo alla scuola secondaria, ma investiamo in formazione continua e crescita professionale anche all’interno della nostra organizzazione, per la crescita stessa del nostro business, con benefici anche sull’employer branding e l’attrattività», conclude la manager.
Gaia Fiertler





