È innegabile che la logistica, intesa nella sua accezione più ampia, dalla ricerca ed acquisto dei materiali e dei prodotti sino al trasporto ed alla loro distribuzione, ha dovuto affrontare in un periodo di tempo relativamente breve, sfide fortemente impegnative che ne hanno evidenziato le criticità e ne stanno modificando le modalità di gestione.

In particolare, fattori quali la disponibilità di dati unitamente alla loro completezza ed alla rapidità di analisi, sono diventati elementi discriminanti per continuare a fornire livelli di servizio in linea con le aspettative della clientela, per acquisire o mantenere quote di mercato.  

Tanto più ove si considerino le particolari circostanze in cui le aziende del comparto logistico sono chiamate ad operare, dettate da avvenimenti assolutamente imprevedibili quali la pandemia e le sue continue evoluzioni, l’improvvisa difficoltà di reperimento di alcuni materiali, il conflitto tra Russia e Ucraina e le sue ricadute, prime tra tutte, quelle in campo energetico.

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Una innovativa piattaforma per affrontare le criticità

La criticità più impegnativa con cui oggi le aziende devono confrontarsi è certamente l’imprevedibilità che pone seri ostacoli ad ogni attività di pianificazione e nuovi vincoli da considerare in un ambiente sempre più caratterizzato da volatilità.

Non deve pertanto stupire, anche se il nuovo impegno è al momento ancora poco noto, che il gigante dei motori di ricerca, Google, abbia deciso di mettere a frutto, anche in questo settore, la sua grande esperienza nella raccolta ed elaborazione dei dati e nell’intelligenza artificiale, rendendo disponibile nuove interessanti applicazioni sulla propria specifica piattaforma Cloud con l’obiettivo di supportare le attività logistiche affiancando quei clienti che la sceglieranno come partner chiave dell’intera catena di approvvigionamento.

Il nuovo servizio viene reso attraverso Google Cloud ed ha già attirato l’interesse di importanti aziende che vi hanno già trasferito le principali funzioni di supporto della loro catena di approvvigionamento.

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Flessibilità e sostenibilità

Particolarità, di non poco conto, è la flessibilità dei servizi messi a punto da Google Cloud, che lasciano alle aziende la duplice possibilità sia di integrarli con i dati già disponibili al loro interno, sia di adottare pienamente le tecnologie sviluppate dal gruppo californiano.

Un esempio è costituito dal programma Supply Chain Twin che, come dichiarato recentemente da Hans Thalbauer, amministratore delegato della piattaforma Cloud, al sito Freightwaves, consente alle aziende di combinare dati da più fonti con una velocità di integrazione ed elaborazione delle analisi nettamente superiore rispetto alle metodologie tradizionali con un risparmio anche del 95% del tempo necessario.

Lo stesso programma si pone come utile supporto ad assumere decisioni basate su una molteplicità di dati rappresentativi della specifica attività da condividere con i partner commerciali in modo da ridurre il rischio delle dipendenze da eventi globali e focalizzare maggiormente l’attenzione sull’ambiente locale.

Le applicazioni sviluppate da Google Cloud, inoltre, sono di aiuto anche nello sperimentare nuovi algoritmi e migliorare quelli già esistenti ed in uso nelle aziende clienti, con lo scopo di ottimizzare la pianificazione dell’intera catena di approvvigionamenti, fornendo aggiornamenti in tempo reale, ad esempio sullo stato delle spedizioni per evitare potenziali ritardi.

Infine, un altro fattore di cui in Google Cloud vanno orgogliosi è l’assoluta sostenibilità delle soluzioni da loro offerte dove è stato particolarmente tenuto in considerazione l’impatto sull’ambiente e che costituisce un elemento differenziante rispetto ad una concorrenza che, alla luce del perdurare delle turbolenze in atto, non tarderà ad aumentare la sua aggressività.