Dalla sostenibilità alla digitalizzazione, passando per l’ascesa irrefrenabile dell’eCommerce, l’immobiliare logistico ha di fronte a sé nuove sfide.

Le scelte strategiche dietro all’ubicazione dei magazzini e la gestione stessa delle scorte condizioneranno sempre più il prossimo futuro.

Business photo created by yanalya – www.freepik.com

Dove: l’ubicazione conta

Sembra un’osservazione banale, ma dove collocare gli hub logistici è sempre più importante. Basta infatti, alla prova di una nuova catena di fornitura a prova di sconvolgimenti globali, come la pandemia insegna, posizionare i magazzini in prossimità dei grandi snodi intermodali?

Proprio recentemente, dagli Stati Uniti, è stata lanciata l’idea che la stessa intermodalità possa convivere con un trasporto su gomma capillare: la prima da i suoi frutti soprattutto se inserita in una supply chain di scala intercontinentale, mentre il secondo paga sulla scala nazionale o continentale.

Dunque, pensando a catene di subfornitura sempre più ‘scalate’ in parallelo sia sul fronte internazionale che nazionale, proprio per differenziare i canali, la scelta dello stoccaggio diventa sempre più strategico, specie in un’ottica di parziale ridimensionamento del ‘just in time’.

Building photo created by master1305 – www.freepik.com
Leggi anche:
Mercato immobiliare logistico, trend positivo

 

Massimizzare ma non intasare

Massimizzare, senza soffocare: rapporti di occupazione dei magazzini con tassi superiori al 50% possono essere deleteri. Se non c’è margine, il lotto non ‘respira’, dunque non è flessibile e potrebbe non adattarsi alle esigenze impreviste che sempre più caratterizzano la Supply Chain oggi.

 

Flessibilità

È la parola magica della nostra epoca: sapersi adattare ai cambiamenti è la forma più utile di sopravvivenza, oltre che di intelligenza.

Per fare ciò, occorre dotarsi di aree dedicate a tutto, dal picking al copacking, dalla preparazione degli ordini all’eventuale raddoppio delle superfici stoccabili.

Business photo created by aleksandarlittlewolf – www.freepik.com
Leggi anche:
Automazione e Supply Chain: una ricerca sul settore immobiliare

 

Adattamento

Per ottenere una buona performance sul mercato, è la proprietà che deve adattarsi al processo produttivo e non viceversa: è necessario assumere una geometria variabile, cioè saper adattare alle richieste del conduttore.

 

Digitalizzazione

Oggi serve una tipologia di edifici prima impensabile: devono infatti essere predisposti per la digitalizzazione. L’implementazione di questi sistemi consente di gestire le strutture Big Box in modo più efficiente, sostenibile e redditizio.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.