Ad essere nel mirino sono soprattutto trasporto aereo e marittimo: le due tipologie di vettori fondamentali per chi effettua spedizioni su scala mondiale come DHL sono le principali responsabili delle emissioni di CO2 in atmosfera.

La stima al 2050 è che la produzione di emissioni inquinanti dei settori, aviazione flotte navali, costituiranno rispettivamente il 17% ed il 22% del totale globale; azzerarle vorrebbe dire diminuire la CO2 immessa nell’aria del 39%.

Deutsche Post DHL si è posta dei traguardi ambiziosi, ossia arrivare alla quota annua del 30% di carburante per aerei da lei impiegato di natura sostenibile e l’elettrificazione del 60% dei veicoli, il tutto entro il 2050.

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DHL: 7 miliardi di euro sulla sostenibilità 

Ricerca di carburanti alternativi per il settore aereo e marittimo e aumento di veicoli elettrici a emissioni zero, ma anche la riqualificazione e progettazione di nuovi edifici a basso impatto ambientale sono i principali obiettivi dell’investimento, che avrà luogo nell’arco dei prossimi 10 anni.

A curarsene sarà DHL Global Forwarding, la divisione del gruppo specializzata nel trasporto merci globale, che è focalizzata sullo sviluppo e utilizzo di nuovi biocarburanti, ma che ritiene fondamentali nuove partnership per ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente.

 

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Un commercio globale più sostenibile

Il DHL Global Connectedness Index 2020 testimonia un mondo sempre più globalizzato in cui, nonostante la pandemia, il commercio globale ha ripreso a crescere e la globalizzazione è ormai un fattore chiave per assicurare i mezzi di sussistenza alle persone. I flussi commerciali internazionali tengono viva l’economia mondiale, ma dall’altra parte, la tendenza al rialzo del trasporto marittimo e aereo rappresenta una minaccia sempre maggiore per l’ambiente e la salute umana.  Uno studio del Parlamento Europeo stima che il trasporto aereo e marittimo produrranno rispettivamente il 22% e il 17% delle emissioni globali di CO2 nel 2050 (il 40% se considerati insieme). 

«Come attori protagonisti dell’industria logistica, è nostra responsabilità guidare il mercato verso un futuro sostenibile – afferma Mario Zini, Amministratore Delegato di DHL Global Forwarding Italia – Quattro anni fa, il gruppo Deutsche Post DHL ha avviato il programma Go Green – Zero Emissions, istituendo una commissione di esperti con lo scopo di trovare soluzioni innovative per ridurre a zero le emissioni di carbonio entro il 2050. Ora, il gruppo Deutsche Post DHL ha dato il via a una nuova roadmap e noi di DHL Global Forwarding faremo tutto il possibile per raggiungere i nuovi obiettivi». 

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(Almeno) l’ultimo miglio in elettrico

Nell’impegno contro il cambiamento climatico, il Gruppo Deutsche Post DHL si pone obiettivi ambiziosi. Gli esperti di DHL prevedono 46 milioni di tonnellate di emissioni di carbonio nel 2030 se non si adottano subito nuove misure. Nel 2020, le emissioni di carbonio prodotte toccavano i 33 milioni di tonnellate; oggi, l’azienda si impegna a ridurre ulteriormente le emissioni annuali di CO2 a meno di 29 milioni di tonnellate entro il 2030, nonostante l’inversione di tendenza che riguarda le attività logistiche di tutto il mondo.

Con questo obiettivo, il gruppo ha stanziato 7 miliardi di euro. Per le brevi distanze e le consegne dell’ultimo miglio, DHL continua a portare avanti l’elettrificazione dei veicoli. Entro il 2030, il 60% dei veicoli utilizzati per le consegne last mile in tutto il mondo sarà alimentato elettricamente per un totale di oltre 80mila veicoli elettrici sulla strada (il 18% nel 2020). 

 

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Soluzioni per trasporto aereo e marittimo

A proposito del trasporto merci globale, gli investimenti riguarderanno soprattutto il trasporto aereo. DHL Global Forwarding sta promuovendo lo sviluppo e l’utilizzo di carburanti prodotti con energie rinnovabili: entro il 2030 almeno il 30% del fabbisogno di carburante per il trasporto aereo e di linea dovrà essere coperto da carburanti sostenibili. Lo sviluppo di nuovi carburanti è affiancato alla ricerca di nuove partnership: è questo il caso della collaborazione con la compagnia aerea statunitense United Airlines e il nuovo programma Eco-Skies Alliance SM. Insieme ad altri leader del settore, è previsto l’acquisto di 3,4 milioni di galloni di carburante sostenibile per l’aviazione (SAF) in grado di ridurre le emissioni di quasi l’80% rispetto a un carburante convenzionale. 

DHL Global Forwarding si impegna anche sul fronte delle spedizioni via mare per un trasporto marittimo pulito e sostenibile. Dal 1° gennaio del 2021 l’azienda ha ridotto le emissioni di anidride carbonica per tutte le spedizioni marittime con carichi less-than-container load (LCL), grazie all’utilizzo di biocarburanti marittimi. Senza alcun costo aggiuntivo per i clienti, il combustibile pesante, normalmente utilizzato, viene sostituito con biocombustibili marini sostenibili a bordo di navi porta container preselezionate. DHL Global Forwarding dispone di un programma di valutazione dei fornitori GoGreen, che consente ai vettori di dare la preferenza a veicoli con le migliori performance ambientali.

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