Gli elicotteri sono macchine complesse, che richiedono una manutenzione continua nel tempo: Elifriulia, uno degli operatori privati più longevi del settore in Italia, si è chiesta come rendere più rapida e pratica questa attività.

Il modo infatti più comune per eseguire anche gli interventi di portata più piccola, nonché i più frequenti, è smontare il blocco motore dell’elicottero. Di certo un’operazione non immediata.

Handel Sollevamenti ha proposto una soluzione alternativa: perché non sollevare l’intero elicottero, un po’ come si fa con i veicoli?

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Sollevare un elicottero: si può fare

Claudio Girardi, Maintenance Manager di Elifriulia, ha spiegato che il punto era «ottimizzare le procedure di movimentazione legate alle attività di manutenzione degli elicotteri, in particolare la sostituzione dei motori, che sono situati nella parte superiore del velivolo al di sotto delle pale. In particolare, eravamo interessati a realizzare una struttura che ci permettesse di non essere costretti a smontare i motori per effettuare alcune delle più ricorrenti attività di manutenzione» 

Elifriulia si è rivolta ad Handel Sollevamenti, azienda che fa delle soluzioni taylor-made la propria filosofia operativa e la risposta è stata che, sì, un elicottero può essere sollevato ogni volta che serve.

 

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Come sollevare un elicottero

La risposta la fornisce Federico Alcido, Area Manager di Handel Sollevamenti: 

«dopo un’attenta fase di ispezione e analisi dei requisiti effettuata in collaborazione con i tecnici di Elifriulia, abbiamo optato per una gru a cavalletto su ruote sterzanti equipaggiata con 8 motori: 4 dedicati alla rotazione/sterzatura e altri 4 dedicati allo spostamento della struttura da un Hangar all’altro». 

La scommessa di Handel Sollevamenti era progettare una struttura che potesse rispettare gli stringenti limiti dimensionali imposti dalla configurazione del sito di manutenzione di Elifriulia, ma che allo stesso tempo garantisse agli operatori di poter sempre lavorare in tutta sicurezza, grazie alla possibilità di ruotare su se stessa e di posizionarsi correttamente per l’utilizzo in base alle attività da svolgere sugli elicotteri. 

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La struttura

La struttura è stata realizzata con una trave cassonata con lamiere S355J2 e composta da due testate superiori fisse e due testate inferiori per gli alloggi della motorizzazione, legate tra loro mediante due gambe diagonali e controventature realizzate in tubolare. 

Poiché l’ingresso dell’hangar più piccolo dedicato alla manutenzione degli elicotteri è di soli 40 cm più largo del diametro delle pale, mentre l’altezza del portone è di poco superiore dell’altezza massima dell’elicottero, l’assoluta precisione e affidabilità dei movimenti della struttura e dell’impianto di sollevamento erano prerequisiti essenziali per il successo del progetto. 

 

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Il sollevamento: il contributo di Verlinde

Spiega Alcido: «Per l’unità di sollevamento è stata utilizzato il paranco elettrico a fune Verlinde modello EUROBLOC VT da 3200 kg di portata. Lo abbiamo scelto per la sua rinomata affidabilità e per la velocità di sollevamento, che doveva essere minima, per evitare ogni tipo di errore di movimentazione durante le attività di manutenzione degli elicotteri».

L’intera struttura è radiocomandata per facilitare la manovrabilità della stessa da parte degli operatori, attraverso una serie di PLC che si avvalgono di azionamenti ed encoder sui motori per garantire un’estrema precisione nei movimenti di sterzatura. 

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