Il nuovo hub di Gatteo, esteso su 79mila mq, si avvale delle più moderne tecnologie per la movimentazione merci. Sarà suo compito migliorare il servizio di distribuzione alla vasta rete di negozi aumentando la sostenibilità della filiera.

Da Rimini sono sufficienti 15 minuti d’auto per raggiungere Gatteo, dove il Gruppo Teddy ha fatto costruire su un’area verde di proprietà un enorme immobile per farne il suo nuovo hub distributivo. La superficie complessiva sulla quale si estende è di oltre 79mila mq, pari a nove campi da calcio. All’interno saranno presenti le migliori tecnologie in termini di automazione e connessione di rete, migliorate grazie alle competenze e all’esperienza sia di chi da anni lavora nella logistica del Gruppo sia dei partner scelti, leader mondiali nella realizzazione di immobili e di macchinari di ultima generazione.

Intralogistica performante

L’investimento ammonta a 70 milioni di euro e sosterrà il ricorso ai più avanzati sistemi per l’intralogistica destinata a diventare molto più performante rispetto alla situazione precedente: più velocità, più produttività, processi semplificati, persone agevolate in tutte le mansioni e concentrate sulle attività strategiche.

Il nuovo hub si trova vicinissimo al casello Valle del Rubicone della A14, tra Cesena e Rimini Nord. La merce vi arriva in container e se ne va già confezionata in colli, con destinazione i transit point dei corrieri che la distribuiscono ai 700 punti vendita della rete Teddy, per circa la metà in Italia e per la quota restante in quasi 40 paesi del mondo. «L’alto livello di automazione delle macchine installate consentirà all’impianto di Gatteo di funzionare come un trasformatore di flusso», spiega Luca Marchetti, manager responsabile del Centro di Distribuzione.

Una moltitudine di ribalte

La struttura è stata progettata perché vi possano transitare fino a 150 mezzi pesanti al giorno, per i quali sono disponibili 12 bocche di scarico più una rampa che consente di raggiungere se necessario l’interno del magazzino e altre 20 bocche per il carico più, anche qui, un’altra rampa di uscita dall’interno. Sono presenti pure alcune piazzole di sosta nonostante l’abbondanza di ribalte non ne renda necessario un utilizzo frequente. Ai mezzi in partenza è dunque affidato il compito di rifornire, tramite gli opportuni transit point, la rete vendita in parte di proprietà e per il resto in franchising: «Ai partner commerciali – spiega Marchetti – è richiesta la disponibilità di un proprio magazzino, in grado di contenere l’invio della merce di primo impianto che avviene in logica push affinché sul posto vi sia merce per qualche mese. Poi, periodicamente, i negozi sono riassortiti».

Da tre magazzini a uno solo

Va specificato che la merce è inviata alla rete dei negozi in conto vendita, con l’impegno da parte del Gruppo di ritirare l’invenduto a fine stagione per non far gravare sui franchisee un impegno economico che potrebbe risultare eccessivo. Teddy ha anche deciso che l’eCommerce, canale in continua crescita, rimanga gestito dalla sede di Rimini.

Nel magazzino di Gatteo, la cui altezza utile è di 10,8 metri, la capacità di smistamento colli sarà pari a 520mila alla settimana rispetto ai 180mila attuali, con tutta la distribuzione centrale riunita in un unico magazzino, mentre oggi è divisa in tre.

Il sorter da 700 celle installato smisterà attraverso 300 uscite la merce proveniente da un’area di stoccaggio servita da 255 shuttle che movimenteranno le scatole contenenti gli articoli richiesti.

Sei robot provvederanno poi a confezionare i pallet da spedire e l’intera superficie sarà coperta da segnale wireless consentendo l’utilizzo da parte degli operatori di palmari per la gestione della merce. Ora in collaudo, il nuovo centro di distribuzione raggiungerà la piena operatività entro il mese di luglio.

Due gare per realizzarlo

Degli oltre 79mila mq totali, quasi 33mila sono occupati da edifici, di cui 26mila adibiti a magazzino e quasi 7mila a uffici e spazi per servizi. Piazzali di sosta e parcheggi si estenderanno su più di 29mila mq mentre un ruolo importante avranno le aree verdi per 17mila mq.

«L’investimento renderà la nostra azienda ancora più moderna e proiettata al futuro, con logiche distributive che miglioreranno il servizio reso ai nostri consumatori, portando efficienza ai nostri negozi», è il commento dell’Amministratore Delegato di Teddy, Alessandro Bracci.

Il nuovo modello distributivo permetterà di avere un livello di servizio flessibile, quasi personalizzato per ogni negozio e per i vari mercati. Nello stesso tempo l’hub farà da acceleratore per numerosi progetti volti a migliorare ancora di più il servizio ai consumatori.

Per realizzare l’hub Teddy (che assicura manterrà i posti di lavoro occupati) ha indetto due gare, una per l’edificazione vinta da Techbau e l’altra per l’automazione assegnata a Dematic. Per la direzione lavori ci si è poi serviti di una terza azienda, FM Ingegneria.

Il rapporto col territorio

«Il rapporto con l’amministrazione pubblica è stato eccellente. Ci è venuta incontro e abbiamo concordato opere compensative per la comunità del valore di circa un milione di euro – precisa Marchetti – questo ci ha permesso di iniziare i lavori a marzo 2019 e di avere l’immobile chiavi in mano a settembre 2020. Un tempo direi ragionevole considerando qualche rallentamento dovuto alla pandemia Covid che ha colpito un po’ tutti i settori economici. Nel nostro settore merceologico investire nella sostenibilità richiede molte risorse e altrettante energie, ma noi volevamo portare vantaggi concreti anche al territorio».

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