Chi ha una flotta aziendale di veicoli elettrici o sta pensando di dotarsene, sa già che l’argomento è ‘caldo’: trovare stazioni di ricarica, possibilmente libere al momento giusto, è fondamentale.

A parte che per lenire l’ansia da autonomia, il punto è che l’utenza aumenta ad un ritmo superiore all’infrastruttura e, dunque, il classico veicolo – benzina o diesel, ma non elettrico – che ha l’abitudine di parcheggiarsi sul posto riservato alla colonnina di ricarica ‘perché tanto non le usa nessuno’ inizia a scocciare.

La tecnologia può risolvere il problema?

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Mantenere la disponibilità delle stazioni di ricarica

Per impedire a veicoli non autorizzati di parcheggiare presso le stazioni di ricarica elettrica, che stanno sempre più proliferando nelle città e sui circuiti stradali, è necessario un sistema in grado di identificare i mezzi privi di autorizzazione allo stazionamento e che possa avvisare con immediatezza gli incaricati della loro presenza. 

Le stazioni di ricarica sono quasi sempre ubicate in aree pubbliche, dunque il sistema di rilevazione e segnalazione non deve essere vulnerabile a manomissioni ed atti vandalici. 

Una soluzione arriva dai sensori radar R-Gage di Turck Banner per il rilevamento di veicoli elettrici presso le stazioni di ricarica.

 

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Come fanno i sensori a riconoscere le auto

Quando le automobili si fermano presso una stazione di ricarica, il sensore R-Gage di Turck Banner ne rileva immediatamente la presenza. 

Se l’auto non è collegata alla stazione di ricarica, viene inviato un segnale a una postazione centrale per avvisare le autorità che provvederanno, se del caso, a rimuovere il veicolo.

I sensori R-Gage possono essere installati all’interno della stazione di ricarica per prevenire atti vandalici.

I sensori Turck Banner lavorano con un onde radar continue modulate in frequenza (FMCW) per assicurare un rilevamento affidabile dei veicoli in movimento o fermi. 

Diversamente dai sensori fotoelettrici o ad ultrasuoni, non sono influenzati dalle condizioni climatiche quali pioggia, nebbia, luce, umidità e temperatura dell’aria. 

Ciò si traduce in un rilevamento accurato anche in ambienti esterni. 

Il sensore rileva inoltre oggetti fino alla distanza specificata, ignorando quelli posti oltre il setpoint. Sono disponibili sensori programmabili attraverso semplici dip-switch, pulsanti o modelli configurabili attraverso software gratuito collegando il sensore al pc in modo da configurare e impostare facilmente i parametri di portata, sensibilità e uscita. 

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