Zalando, recentemente messa sotto i riflettori per i rapporti con i propri fornitori, ha annunciato una svolta ecologista nella propria linea aziendale.

Zign sarà marchio di punta tra le linee di abbigliamento offerte dalla piattaforma eCommerce in quanto a sostenibilità, mentre tutta l’azienda si impegna a perseguire gli obiettivi di una strategia denominata do.MORE.

Zign, abiti sostenibili

Il marchio Zign, controllato da Zalando, offrirà, a partire dalla collezione primavera estate 2020 un mix di materie prime per la produzione al 50% sostenibili o, in alternativa, al 20% ricavati da materiali riciclati.

La collezione comprende capi di abbigliamento di ogni genere, dalle scarpe agli accessori ai capi completi, e, nella pratica, saranno ricavati da plastiche riciclate o tessuti come il cotone a marchio Better Cotton Initiative.

L’indice Higg requisito per i fornitori

Ai suoi fornitori Zalando chiederà di inviare i dati ambientali relativi alle loro attività classificati secondo l’indice Higg, vale a dire lo standard che valuta la sostenibilità ambientale e sociale della catena di fornitura nell’abbigliamento.

L’obiettivo è migliorare i consumi di acqua, la gestione dei rifiuti e le emissioni di gas serra.

do.MORE, rendere sostenibile il 20% dell’offerta

In autunno, ad ottobre, Zalando ha lanciato una strategia, do.MORE per l’appunto, mirata a far diventare il 20% della sua offerta composto da prodotti più sostenibili degli attuali.

L’obiettivo ha come deadline il 2023 e ha anche la missione di consapevolizzare la clientela tramite un’etichettatura chiara che possa orientarla verso scelte eticamente responsabili.

 

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