Le Zone Franche Doganali, note anche con l’acronimo ZFD, sono uno degli strumenti più vantaggiosi previsti dal Diritto comunitario europeo per spingere lo sviluppo industriale e logistico di una determinata area: in Italia se ne contano già 9 e stanno entrando in una fase decisiva quelle previste nelle province di Latina e Frosinone, per istituire le quali la Regione Lazio ha avviato l’iter.
Le ZFD corrispondono a siti in cui le merci extra‑UE possono entrare ed essere veicolate, lavorate o stoccate senza che vi sia l’obbligo di corrispondere i dazi e l’IVA cui sarebbero soggette: si tratta di un meccanismo già diffuso a livello europeo in oltre sessanta diverse aree geografiche.
L’obiettivo delle ZFD è rafforzare la competitività dei territori attraverso infrastrutture dedicate alla logistica avanzata, spingendo verso una re-industrializzazione e cercando di generare le condizioni per attrarre investimenti.
Che cosa sono le Zone Franche Doganali
Le ZFD sono perimetri doganali speciali in cui le merci provenienti da Paesi terzi entrano in regime di sospensione di dazi e IVA fino alla loro effettiva immissione nel mercato europeo.
Le imprese ne traggono un immediato vantaggio in quanto possono gestire, assemblare o trasformare i prodotti senza oneri fiscali, con notevoli aspetti positivi per quelle filiere che importano componentistica ad alto valore aggiunto e che traggono una semplificazione nelle procedure delle ZFD – il riferimento è in particolare a i settori farmaceutico, meccanico ed elettronico.
Secondo analisi condotte dalla Commissione Europea e riportate dal Sole24Ore, le ZFD possono avere un impatto notevole sull’economia regionale: i dati parlano di un contributo sul PIL fino al 19% nella regione ospitante, con picchi sui volumi d’affari complessivi del 7% e ricadute occupazionali sino al 4% nelle aree interessate. Caso eclatante è la Lituania, dove queste zone hanno attratto oltre il 6% degli investimenti diretti esteri, confermando la loro capacità di catalizzare sviluppo lo industriale e i capitali internazionali.
Le regioni italiane coinvolte
In Italia le ZFD già operative sono nove, distribuite in aree portuali e industriali considerate strategiche come Trieste, Venezia, Livorno, Cagliari e Taranto.
Il Lazio si aggiunge ora alle regioni che hanno avviato un percorso formale per l’istituzione di nuove zone franche, con un focus sul Basso Lazio e sul porto di Gaeta, nodo logistico di rilevanza mediterranea.
L’iniziativa si integra con la Zona Logistica Semplificata del Lazio, che coinvolge 64 comuni e oltre 5.700 ettari, creando un corridoio competitivo per manifattura, distribuzione e servizi avanzati.
Lo stato dell’iter della ZFD nel Lazio
Il processo per l’istituzione delle Zone Franche nella regione centroitaliana è a buon punto: il Consorzio Industriale del Lazio ha avviato la raccolta delle manifestazioni d’interesse e gli incontri tecnici con l’Agenzia delle Dogane nella primavera 2026, dando il via alla fase attuativa.
Le aree candidate includono i poli industriali di Latina e Frosinone e gli scali di Gaeta e Formia.
Il piano regionale prevede risorse dedicate alla reindustrializzazione, tra cui una riserva da 120 milioni di euro e strumenti nazionali gestiti da Invitalia. L’obiettivo è contrastare la crescente attrattività della ZES Unica del Mezzogiorno e consolidare il ruolo del Lazio nei settori farmaceutico, tecnologico e logistico.
Le potenzialità per industria e logistica
Le ZFD rappresentano un vantaggio competitivo in particolare modo per quelle imprese che operano con delle supply chain globali: la sospensione dei dazi riduce i costi di importazione, mentre lo stoccaggio illimitato consente una gestione più efficiente delle scorte.
Per il settore logistico, l’interesse è duplice: da un lato, le ZFD permettono di sviluppare hub di transito e trasformazione per merci extra‑UE; dall’altro, rafforzano la funzione dei porti come piattaforme di redistribuzione verso i mercati europei.
Nel caso del Lazio, il porto di Gaeta può diventare un punto di ingresso privilegiato per traffici che oggi gravitano su scali concorrenti del Mediterraneo.



