Il Nordest si unisce nel segno della logistica

L’unione fa la forza, anche nel settore della logistica. Lo sanno bene quegli imprenditori veneti che hanno creato “Droni”, consorzio di logistica e trasporti del Nordest presieduto da Marco Cipriani, titolare della Sti di Nogara. L’obiettivo? Acquisire maggiore forza contrattuale, prestare e reperire servizi in un’ottica collettiva di risparmio e, in futuro, fornire viaggi e clientela ai consorziati.

Un progetto nato su iniziativa di cinque soci fondatori: Sti, la più grande azienda di logistica e trasporti del Veronese, e la sua controllata Sti service, Verona 83, che fornisce servizi per trasporti, logistica, distribuzione merci, Unifreddo, azienda di Isola Rizza specializzata nella logistica del freddo e Neosped Europa, società di trasporti di Padova. “La necessità di fondare il consorzio nasce dalla constatazione delle difficoltà delle aziende di trasporto, specialmente di piccole e medie dimensioni, di affrontare un mercato sempre più competitivo – ha illustrato Cipriani – Siamo convinti che attraverso l’unione si possano ottenere una maggiore forza contrattuale e vantaggi che, altrimenti, sono riservati solo alle grandi aziende. Il consorzio Droni metterà in campo strumenti che aiuteranno i soci ad abbattere i costi, mantenendo alto il livello dei servizi ma con una marcia in più per tenere testa ai competitor del settore. In questa fase di ripresa, dopo la lunga crisi economica, professionalità ed efficienza sono le parole chiave per trovare nuovi sbocchi sul mercato”.

Il consorzio parte con la dote di 15 autoarticolati e una base di cinque soci, che verrà nel giro di pochi mesi allargata ad altre aziende dell’area veronese per consolidare la rete e raddoppiare il numero di camion. Il primo servizio che verrà messo a disposizione dei soci sarà un impianto di distribuzione di gasolio a Nogara.
“Per le aziende di trasporti il carburante incide in maniera molto elevata – ha proseguito Cipriani – Reperendolo direttamente dal produttore potremo spuntare risparmi anche del 8-10 per cento. Il punto forte del consorzio sarà l’appartenenza territoriale. Il Nordest come collante identitario ci consentirà di lavorare su un rapporto fiduciario tra le aziende ed essere motore di sviluppo ed espansione anche in nuovi mercati”.

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