Ocse chiede maggior sicurezza

ecommerce-website-design-company-1619790Con il continuo incremento dell’eCommerce e il massiccio utilizzo delle tecnologie mobile si moltiplicano, per gli utenti, i rischi legati alla sicurezza dei dati e delle transazioni. L’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha presentato una Nuova Raccomandazione che punta il dito sulla necessità sempre più impellente di varare una nuova normativa sulla privacy a tutela dei consumatori e delle operazioni commerciali. Alcune tecnologie in particolare sembrano essere più soggette a rischi: si tratta delle app gratuite e delle transazioni che non coinvolgono denaro ma che danno il via ad uno scambio di dati e informazioni personali. OCSE auspica l’applicazione di misure di protezione contro i cyber attacchi, la corretta informazione dei consumatori, la tutela dei pagamenti online. Si conferma inoltre la necessità di prevedere strumenti semplici per risolvere velocemente eventuali controversie a carattere nazionale o internazionale. La nuova raccomandazione OCSE 2016 è stata messa a punto dal Comitato per le Politiche dei Consumatori, con la collaborazione dello SPDE (Gruppo di Lavoro Sicurezza e Privacy nell’Ambiente Digitale) del quale fa parte anche il Garante Italiano per la Privacy. La prima raccomandazione OCSE sul commercio elettronico era datata 1999.

 

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