Un ponte logistico tra l’Africa e l’Europa

Interporto ToscanoUn ponte in grado di unire l’Italia (e di conseguenza l’Europa) con la Tunisia, e quindi con l’Africa mediterranea. A gettarlo è stata Fercam che ha aperto all’interporto Amerigo Vespucci di Livorno una nuova filiale dedicata al collegamento con la Tunisia. Non un paese a caso, Perchè la Tunisia rappresenta per l’Italia un importante mercato di esportazione in forte crescita grazie alla presenza di numerose imprese del settore calzaturiero e dei cablaggi per l’automotive: il Bel Paese è  il secondo partner commerciale della Tunisia (dove operano circa 750 aziende italiane, vale a dire il 25 per cento del totale), dopo la Francia (anche per motivi storico-sociali), le davanti alla Germania.

Complessivamente l’Unione Europea rimane il principale partner commerciale della Tunisia: essa accoglie infatti il 73% delle esportazioni tunisine e copre il 62% delle importazioni. Dati che hanno spinto Fercam ad ampliare la propria offerta verso il Nord Africa con due collegamenti settimanali in partenza da Livorno, Civitavecchia e Salerno, che si aggiungono alle partenze bisettimanali dal porto di Genova: in particolare un importante numero di semirimorchi telonati, furgonati, megatrailer e frigo (per merci deperibili come frutta e prodotti alimentari), ma oltre  ai servizi a carico completo si effettuano anche i servizi di distribuzione internazionale con centri di consolidamento presso le filiali di Rho (Milano), Prato (Firenze) e Padov.

In Tunisia il traffico viene coordinato e seguito dalla filiale Fercam di Tunisi con rispettivi magazzini e dogane interne, dove viene fornito anche un servizio di assistenza e consulenza per il disbrigo delle operazioni doganali import ed export in Tunisia e Libia.

“Le categorie merceologiche trasportate sono numerose e precisamente: fashion, frutta, materiali per l’edilizia e automotive  – ha spiegato Hans Splendori, Sales Director della Divisione Transport –  Molto spesso sulla relazione vengono spedite dall’Italia merci in conto lavorazione o semilavorati e dalla Tunisia ripartono una volta confezionati e/o assemblati prodotti finiti. Grazie alla nostra competenza e presenza capillare sul territorio riteniamo sia nostro compito e vanto essere in grado assistere anche le PMI nel loro sforzo di internazionalizzazione; noi disponiamo del know how necessario per agevolare i nostri clienti nell’accesso sul mercato tramite il disbrigo delle pratiche doganali e altri servizi di assistenza di cui possono avere bisogno quando si affacciano su nuovi mercati tanto diversi da quello europeo”.

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