Cina-Europa, oltre 6.000 treni grazie anche alle merci ad alto valore

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Il corridoio ferroviario orientale della rete merci Cina-Europa archivia un nuovo primato e conferma il ruolo sempre più strategico del trasporto su rotaia nei collegamenti tra Asia ed Europa. Dall’inizio dell’anno sono stati movimentati 6.024 treni merci, con una crescita del 40,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È la prima volta che il volume annuale dei convogli supera la soglia dei seimila viaggi.

Il risultato rafforza la centralità delle infrastrutture ferroviarie transcontinentali in un contesto in cui imprese e operatori logistici ricercano soluzioni in grado di coniugare tempi di transito competitivi, capacità di carico e maggiore affidabilità delle catene di approvvigionamento.

Tre gateway per collegare Cina ed Europa

Il corridoio orientale si sviluppa attraverso i principali porti ferroviari di Manzhouli, Suifenhe e Tongjiang, che rappresentano i punti di accesso strategici verso il mercato europeo. Attraverso questa rete vengono collegate oltre 60 città cinesi e 14 Paesi europei, consolidando una delle principali direttrici della logistica terrestre euroasiatica.

L’espansione dei flussi conferma come il trasporto ferroviario stia assumendo un ruolo complementare rispetto alle rotte marittime, soprattutto per le merci che richiedono tempi di consegna più rapidi e una maggiore prevedibilità operativa.

Shijiazhuang hub chiave del Nord della Cina

Tra gli snodi che trainano la crescita spicca il Porto Internazionale Terrestre di Shijiazhuang, nella provincia di Hebei. Nei primi tre trimestri dell’anno lo scalo ha gestito 1.023 treni Cina-Europa e movimentato 103.000 TEU tra import ed export.

I risultati segnano incrementi rispettivamente del 27,4% e del 26% su base annua, stabilendo nuovi record per il periodo. L’hub dispone oggi di 27 collegamenti regolari che raggiungono oltre 50 Paesi e regioni tra Asia ed Europa, confermandosi una delle principali piattaforme ferroviarie del Paese.

Cambia il mix delle merci trasportate

Oltre alla crescita dei volumi, emerge unatrasformazione significativa nella natura dei carichi movimentati. Accanto ai tradizionali beni di consumo e ai prodotti tessili, aumentano le spedizioni di componenti elettronici, prodotti fotovoltaici e apparecchiature industriali di fascia alta.

Si tratta di un’evoluzione che riflette il progressivo spostamento dell’export cinese verso produzioni a maggiore contenuto tecnologico e valore aggiunto, con implicazioni rilevanti per l’organizzazione delle supply chain e per la domanda di servizi logistici specializzati.

Shanghai traina il commercio estero cinese

Il dinamismo della logistica cinese trova conferma anche nei risultati di Shanghai. Nei primi tre trimestri dell’anno, i porti della metropoli hanno gestito scambi commerciali per 10.350 miliardi di yuan, pari a circa 1.500 miliardi di dollari, in crescita del 23,7% rispetto all’anno precedente.

Con una quota del 25,9% dell’intero commercio estero cinese, Shanghai mantiene il primato nazionale, confermando il ruolo delle infrastrutture logistiche come leva fondamentale per la competitività del sistema economico cinese e per l’integrazione dei traffici lungo l’asse Europa-Asia.

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