La logistica europea dovrà fronteggiare un altro effetto collaterale dell’invasione russa dell’Ucraina: verrà infatti meno una significativa quota della produzione di pallet a marchio EPAL, che proprio nella nazione sotto attacco ha diverse sussidiarie che lavorano ed esportano il principale supporto per gli imballaggi industriali.

I Paesi della UE dovranno puntare sugli Europallet usati e riparati per assorbire l’ammanco: dall’Ucraina arrivava anche molto legname grezzo per la produzione in altri siti continentali.

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EPAL, dalla parte degli ucraini

L’azienda produttrice di quello che è considerato lo standard del settore degli imballaggi, ha aderito al piano di sanzioni contro Mosca e ha manifestato solidarietà al popolo ucraino tramite i suoi canali.

EPAL ha rapporti stretti con il Paese dell’Est Europa, in quanto al suo interno vi è grande disponibilità di legname, la materia prima per la produzione dei pallet; molte le aziende ucraine licenziatarie del marchio EPAL, adesso ovviamente ferme a causa della guerra.

La conseguenza è scontata: nel corso del 2022, dopo due anni di difficoltà negli approvvigionamenti, il mercato dei pallet subirà una flessione dell’offerta che la stessa EPAL definisce significativa.

 

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Stop a produzione, esportazione e trasporti

A giocare a sfavore vi sono anche le sanzioni contro la Russia, che colpiscono anche l’export di legname (il cui prezzo è aumentato), cui si somma un’altra coincidenza, vale a dire l’altissimo numero di cittadini ucraini che di mestiere fanno gli autotrasportatori.

L’Ucraina, anche per via della sua posizione ai confini della UE, è diventata negli ultimi anni un bacino di autisti per le aziende europee di trasporti internazionali: il conflitto e la crisi umanitaria stanno mettendo ancor più a nudo un nervo già scoperto dell’autotrasporto continentale.

Bancali EPAL in legno
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Puntare su riuso e pianificazione

Per il 2022 EPAL scommette sul ruolo centrale del riuso, data la longevità dei pallet e a facilità di riparazione, ma sopratutto sullo scambio degli Europallet, una pratica per altro già in ascesa.

Di vitale importanza sarà, poi, una lungimirante pianificazione degli ordini: EPAL raccomanda infatti di prevedere con largo anticipo i propri fabbisogni di pallet, in modo da ordinarli non all’ultimo ed aiutare la filiera ad evadere le richieste.