Il trasporto marittimo ha rimarcato la propria fondamentale posizione di pilastro delle spedizioni su scala mondiale non più tardi degli ultimi due anni, quando è stato palese che senza di esso le Supply Chain del pianeta non possono sopravvivere.

Come il trasporto aereo, anche quello marittimo ha però un annoso problema da risolvere insito nella propria natura, vale a dire l’inquinamento derivante dal sistema di propulsione impiegato. Mentre infatti iniziano a vedersi imbarcazioni elettriche – anche traghetti – per scopi commerciali su tratte ridotte, sulle rotte oceaniche l’unica soluzione papabile a breve è quella dei biocarburanti.

DHL Global Forwarding, parte del Gruppo DHL, ha come obiettivo la decarbonizzazione di un buon 30% delle sue spedizioni marittime entro il 2030 e, per farlo, punta su nuovi servizi e carburanti.

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Trasporto marittimo, le stime UE sull’inquinamento

Secondo le stime riportate nell’ultima relazione della Commissione dei trasporti e del turismo del Parlamento europeo, il trasporto marittimo causa tra il 2% e il 3% delle emissioni di gas a effetto serra in tutto il mondo ed è stato stimato che tra il 2012 e il 2018 sono aumentate del 9,6%, con un’impennata del 150% delle emissioni di metano causate dalle navi che utilizzano gas naturale liquefatto (GNL).

Ad oggi, il trasporto marittimo produce 940 milioni di tonnellate di CO2 all’anno ed è responsabile del 2,5% delle emissioni globali di gas a effetto serra. La Commissione dei Trasporti e del Turismo del Parlamento europeo riporta una previsione di un aumento delle emissioni generate dal settore tra il +50% e il +250% entro il 2050, che andranno ad aggravare ulteriormente il quadro sull’inquinamento atmosferico. Inoltre, per un trasporto marittimo sostenibile non è sufficiente ridurre soltanto le emissioni di CO2, ma anche quelle di ossidi di zolfo, metano, azoto e particolato. 

Il 90% delle merci in tutto il mondo è trasportato via mare e il 70% di questa tipologia di trasporto avviene nei mari dell’UE: questo dato conferma il bisogno di un cambio di rotta immediato e significativo per salvaguardare l’ambiente.

 

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Sustainable Marine Fuel e spedizioni Full Container Load

Nella lotta al riscaldamento globale, DHL Global Forwarding – una delle realtà più importanti nel settore del trasporto aereo e marittimo – si pone come guida del settore per portare a zero le emissioni dell’industria logistica: l’azienda introduce ora un nuovo servizio per ridurre le emissioni di anidride carbonica lungo l’intera supply chain via mare. Il nuovo servizio si inserisce nel più ampio investimento appena stanziato dal gruppo Deutsche Post DHL: 7 miliardi di euro con l’obiettivo di raggiungere le Zero Emissions entro il 2050.

Si tratta del servizio Sustainable Marine Fuel (SMF) alle spedizioni Full Container Load (FCL) – la modalità standard per le spedizioni con carichi di grandi volumi che prevede l’utilizzo dell’intero container – che offre ai clienti DHL la possibilità di far viaggiare la merce con biocarburanti sostenibili, verso un trasporto più pulito.

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DHL, una roadmap sostenibile

Offrire un’alternativa di carburante sostenibile per il trasporto marittimo è uno dei fattori chiave della nuova roadmap sostenibile di DHL Global Forwarding, che vuole far leva sulle alternative possibili e sulla necessità di utilizzare biocarburanti per tutte le spedizioni via mare. 

«La ricerca e lo sviluppo di carburanti sostenibili è una delle tappe più importanti del nostro percorso verso una logistica a zero emissioni – commenta Mario Zini, Amministratore delegato di DHL Global Forwarding ItalyQuando selezioniamo carburanti marini sostenibili, verifichiamo attentamente che questi siano prodotti con materie prime sostenibili e che non siano in conflitto con altri requisiti di sostenibilità. I biocarburanti basati sui rifiuti, per esempio, devono soddisfare precisi requisiti per essere considerati carburanti sostenibili puliti e noi ci accertiamo che questi standard rigorosi vengano rispettati. Il nostro team di esperti si impegna quotidianamente nello sviluppo della collaborazione in quest’ambito coi principali partner con l’obiettivo di coprire almeno il 30% delle spedizioni con combustibili sostenibili entro il 2030».

 

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Ridurre le emissioni sull’intera rotta commerciale oceanica

Il nuovo servizio Sustainable Marine Fuel si inserisce a pieno titolo tra gli investimenti del Gruppo Deutsche Post DHL per una logistica sostenibile. Dopo il successo del lancio di un servizio simile per le spedizioni Less-than-Container Load – spedizioni groupage  – DHL Global Forwarding ha deciso di estendere il servizio alle spedizioni FCL e offrire la possibilità ai propri clienti di scegliere l’uso di biocarburanti anche per questa tipologia di spedizione via mare. Attraverso la piattaforma myDHLi Quote + Book, il cliente può scegliere se optare per una spedizione sostenibile e calcolare le emissioni di carbonio prodotte per la tratta selezionata. 

«Il lancio del servizio Sustainable Marine Fuel che mira alla riduzione delle emissioni nocive per l’ambiente già in uso per le spedizioni LCL ha avuto molto successo – continua Mario Zini – la possibilità di scegliere carburanti sostenibili rende facile per i nostri clienti ridurre il loro impatto ambientale e fin da subito è stato ben accolto. Siamo molto entusiasti di poter ora offrire questa opzione anche per le spedizioni FCL e fornire ai nostri clienti l’opportunità di ridurre le emissioni nocive sulle rotte commerciali».

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