Il mercato dei noli containerizzati continua a mostrare segnali di forte tensione. Il World Container Index (WCI) di Drewry registra un nuovo incremento significativo, confermando una fase di rialzo sostenuta da domanda anticipata, capacità ridotta e instabilità geopolitica. Per gli operatori logistici e marittimi, l’evoluzione dei noli sulle principali rotte e delle implicazioni per il Mediterraneo sono essenziali per pianificare correttamente costi, capacità e strategie operative.
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L’indice globale: un balzo che pesa sulle supply chain
Il WCI cresce del 9% nella settimana di riferimento, raggiungendo 4.530 USD per container da 40 piedi. Si tratta di un valore che segna un aumento del 61% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, evidenziando un trend rialzista ormai consolidato.
L’indice riflette la tensione sulle rotte East‑West, dove la combinazione di domanda robusta e capacità limitata continua a generare pressioni sui noli. Per gli operatori, questo significa costi più elevati e maggiore volatilità nella programmazione dei flussi.
Collegamenti transpacifici: capacità ridotta e noli in accelerazione
Sono le rotte transpacifiche a mostrare gli incrementi più marcati: Shanghai-New York sale dell’11% a 7.902 USD, mentre Shanghai-Los Angeles cresce del 10% a 6.349 USD.
Le compagnie hanno annunciato otto blank sailing per la settimana successiva, segnale di una gestione della capacità sempre più rigida.
A ciò si aggiungono GRI e PSS, tra cui il sovrapprezzo di 3.000 USD per FEU introdotto da HMM. La previsione è di ulteriori aumenti, alimentati da una domanda che anticipa la peak season e da un’offerta di stiva che rimane compressa.
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Asia–Europa: noli in crescita e domanda sostenuta
Anche le rotte Asia-Europa registrano rialzi. Shanghai-Genova aumenta del 10% raggiungendo 6.360 USD, mentre Shanghai-Rotterdam cresce del 7% arrivando a 4.682 USD.
Qui la gestione della capacità è più moderata, con un solo blank sailing annunciato. Tuttavia, la domanda stagionale e la prudenza dei carrier nel dispiegamento delle flotte mantengono il mercato in tensione. Le previsioni indicano un proseguimento del trend rialzista nelle prossime settimane.
Geopolitica e resilienza del mercato: il ruolo del Medio Oriente
Le tensioni nell’area mediorientale continuano a influenzare il quadro generale. La riapertura dello Stretto di Hormuz ha migliorato la fluidità del traffico, ma i rischi restano elevati dopo l’attacco a una portacontainer vicino all’Oman e la sospensione delle scorte navali. Questi fattori contribuiscono a mantenere i noli su livelli elevati, alimentando incertezza e costi operativi aggiuntivi.
Impatto sul Mediterraneo: prospettive e criticità
Per i porti mediterranei, in particolare quelli italiani come Genova e Trieste, l’aumento dei noli Asia-Europa si traduce in una maggiore pressione sui costi di importazione e in una crescente complessità nella gestione dei flussi.
Il rialzo dei noli verso Genova indica una domanda solida, ma anche un potenziale aumento dei tempi di transito e della variabilità dei servizi. Se il trend proseguirà, gli operatori dovranno prepararsi a scenari di congestione, riallineamento delle rotte e possibili ripercussioni sui servizi feeder.
Il WCI conferma una fase di rialzo strutturale che coinvolge tutte le principali rotte East-West. Capacità ridotta, domanda anticipata e instabilità geopolitica stanno ridisegnando le dinamiche del mercato containerizzato. Per il Mediterraneo, la combinazione di noli elevati e incertezza operativa richiede una pianificazione attenta e una capacità di adattamento rapida. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il mercato entrerà in una nuova fase di stabilizzazione o se la pressione sui noli continuerà a crescere.




