Vento ed elettricità: le nuove rotte del trasporto merci sostenibile

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Foto di rudragos da Pixabay

Il trasporto merci globale cerca sempre più concretamente di abbattere la propria impronta ambientale

Sono due le tecnologie emergenti sulle quali si stanno focalizzando gli sforzi per ottenere la decarbonizzazione di altrettanti comparti storicamente assai inquinanti, come l’aviazione e la navigazione: si tratta degli aerei cargo ad alimentazione elettrica, pensati per rotte regionali ad alta frequenza, e delle navi dotate di sistemi eolici avanzati, capaci di ridurre drasticamente il consumo di carburante. 

Dalle Hawaii al Benelux, fino ai cantieri europei, progetti dimostrativi su scala reale stanno già fornendo dati concreti su prestazioni, costi e potenziale di effettiva riduzione delle emissioni.

Trasporto aereo cargo: l’elettrico entra in fase operativa

Il settore aeronautico sta testando velivoli elettrici in condizioni reali, con l’obiettivo di integrarli nelle operazioni commerciali. Protagonista è BETA Technologies, che con il suo ALIA CTOL ha avviato delle campagne di volo in due aree strategiche.

Surf Air Mobility, Hawaiian Airlines e BETA hanno lanciato un programma dimostrativo della durata di di sei-otto settimane per valutare l’impiego del velivolo ALIA nelle rotte intrainsulari nelle Hawaii, definite come un laboratorio naturale per l’elettrico. 

Il progetto analizza le prestazioni in volo su tratte brevi e in condizioni meteo variabili, i costi operativi diretti e il potenziale di riduzione rispetto ai turboprop (le turbine che alimentano i motori dei jet), ma anche l’aspetto della manutenzione e dei cicli di servizio delle componenti elettriche, con particolare occhio alle prestazioni delle batterie su missioni ripetute.  

Non secondario, c’è tutto il capitolo delle infrastrutture di ricarica e delle procedure di terra, che introduce alla formazione degli equipaggi e ai protocolli di sicurezza.  

A fornire la base operativa per valutare l’integrazione futura di velivoli elettrici in missioni cargo e passeggeri è Mokulele Airlines, che gestisce la più ampia rete pendolare delle Hawaii.

Il Benelux ospita i test operativi in Europa

L’aeroporto di Ostenda-Bruges ha ospitato il Beta Alia CX300, impegnato in una serie di voli tra Schiphol, Den Helder, Lelystad e Rotterdam. Il velivolo ha mostrato di possedere 560 kg di capacità cargo, un range di 500-600 km di autonomia e 283 km/h di velocità di crociera.

Gli aeroporti di Ostenda e Anversa puntano a diventare hub per l’aviazione elettrica, con applicazioni iniziali nel trasporto urgente di organi, medicinali e merci ad alto valore, dove la rapidità è cruciale e le distanze rientrano nel range operativo dell’ALIA.

Il mercato sta rispondendo con un interesse commerciale crescente, come dimostra il fatto che Air New Zealand e Avolon hanno firmato una lettera di intenti per l’acquisto e lease-back dell’aereo, mentre UPS ha ordinato 10 unità, con opzione per altre 150, segnando uno dei primi impegni su larga scala nel cargo elettrico.

Shipping marittimo: il ritorno del vento in versione high-tech

Nel settore marittimo, l’Europa guida la rinascita della propulsione eolica grazie al progetto AWESOME, coordinato da Kongsberg Maritime e finanziato da Horizon Europe. L’iniziativa coinvolge 15 partner e mira a ridurre l’incertezza tecnica che ancora frena gli investimenti.

Gli obiettivi del progetto sono molteplici e vanno dal testare i sistemi eolici in condizioni operative reali, raccogliendo dati su spinta, risparmio di carburante e prestazioni a lungo termine, allo sviluppo di strumenti per valutare costi, benefici e impatti operativi. Infine, intende supportare la conformità con la normativa FuelEU Maritime e con le future norme IMO.  

Le due navi dimostrative

In servizio all’interno dei trial si trovano due navi: una è la Odfjell, una chimichiera da 49.000 dwt equipaggiata con 4 vele a suzione eSAIL® da 22 m, che le permettono un risparmio di carburante (già misurato) di circa il 20%, sfruttando la tecnologia ‘bound4blue’ basata sull’effetto Coandă. 

L’altra è la Neoliner Origin, una RoRo ibrida a vela che, con due vele rigide SOLIDSAIL da 76 m, vanta una riduzione delle emissioni prevista fino all’80% rispetto alla sua propulsione a motore; si tratta della prima nave commerciale a vela di nuova generazione.  

Perché il vento torna protagonista

La propulsione eolica moderna non è un ritorno al passato, ma un’integrazione aerodinamica avanzata che sfrutta vele rigide ad alta efficienza, sistemi automatizzati di orientamento, materiali compositi leggeri e modelli digitali di ottimizzazione del vento. Insomma, tutto lo stato dell’arte tecnologico più avanzato disponibile.  

Il progetto AWESOME punta anche a standardizzare la misurazione delle prestazioni, un passaggio chiave per convincere armatori e finanziatori.

Secondo la Waterborne Technology Platform, l’Europa è oggi leader globale nelle tecnologie eoliche per lo shipping, e AWESOME mira a consolidare questa posizione attraverso una collaborazione pubblico-privato su larga scala.

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