Recuperare la lettera di vettura, detta anche CMR dall’acronimo di Convention des Marchandises par Route, è una delle preoccupazioni che riguarda moltissime aziende che si occupano di logistica.

L’operazione, fondamentale per superare i controlli delle autorità, che a tutt’oggi in Italia ed in altri Paesi comunitari si svolge in modalità cartacea, è stata testata in versione completamente digitalizzata da un gruppo di lavoro italiano effettuando la prima spedizione intracomunitaria di merce con gestione completa dei documenti di accompagnamento.

Alla base della procedura, la tecnologia blockchain, che consente una validazione precisa e non alterabile a termini di legge.

 

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La blockchain per dimostrare la consegna

La soluzione testata dal Gruppo di Lavoro coordinato dalla Italy Roundtable CSCMP (Council of Supply Chain Management Professionals) con la partecipazione e supervisione dell’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM), è basata sulla blockchain, la tecnologia nota nell’ambito delle criptovalute.

Nel gruppo di lavoro si trovano molteplici società: la prima è Accudire, fornitrice della piattaforma digitale, veicolo del flusso dati, cui va attribuita la paternità del nome Blockchain-in-a-Box dato al servizio.

Hanno poi partecipato Benetton Group, azienda venditrice e casa di spedizione, e Scortrans, vettore, azienda di autotrasporti internazionali; organi di controllo sono stati lo studio legale IP Law Galli, che ha seguito la redazione della contrattualistica, e l’Agenzia delle Dogane e Monopoli, (Direzione Organizzazione e Digital Transformation, Ufficio Organizzazione, Ricerca e Transizione Digitale; Direzione Territoriale III, Ufficio delle Dogane Treviso), mentre la Italy Roundtable CSCMP ha svolto il coordinamento esecutivo. 

 

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A cosa serve Blockchain-in-a-Box (BiaB)

Blockchain-in-a-Box (BiaB) risolve un problema comune a molte aziende: il recupero della lettera di vettura – chiamata impropriamente anche CMR (Convention des Marchandises par Route) – firmata a destino che, nella prassi comune, rimane la prova regina per dimostrare agli organi competenti al controllo (Agenzia delle Entrate, ADM, Guardia di Finanza) l’avvenuta consegna dei beni in ambito intracomunitario, e quindi la non imponibilità IVA alla corrispondente fattura di vendita. 

La CMR rientra tra le cosiddette prove alternative, la cui validità in fase di accertamento richiede la raccolta di almeno tre copie firmate: dall’azienda fornitrice, dal vettore logistico e dall’azienda che riceve merce e fattura. Mancando ancora a livello europeo un indirizzo comune, l’esibizione delle copie CMR firmate in alcuni paesi (Italia compresa) è ancora cartacea, con conseguente dispendio di tempo, energia e risorse per il loro recupero in caso di accertamento. 

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e-CMR, uno degli impegni previsti dal PNRR

L’impegno dichiarato nel PNRR dallo Stato italiano di adottare la lettera di vettura elettronica (e-CMR) ha sollecitato il Gruppo di Lavoro ad accelerare lo sviluppo della soluzione BiaB sulla quale stava lavorando già da tempo ed effettuare una spedizione intracomunitaria dall’Italia alla Spagna. 

Al momento della partenza della merce è stata creata una e-CMR poi firmata dall’azienda venditrice mediante firma elettronica avanzata, geolocalizzata e notarizzata in blockchain. Una volta caricato l’automezzo, l’autista dell’azienda di trasporto ha apposto la seconda firma elettronica avanzata, geolocalizzata e notarizzata in blockchain, tramite un dispositivo elettronico (pc. tablet, smartphone). 

Alla consegna della merce in Spagna, il destinatario ha apposto la sua firma elettronica geolocalizzata e notarizzata in blockchain con dispositivo elettronico. 

 

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Il vantaggio di avere una e-CMR

Con questa soluzione, l’azienda venditrice – che è tenuta a conservare e recuperare su richiesta le tre copie CMR firmate – sarà in grado di esibire la prova dell’avvenuto perfezionamento di una cessione intracomunitaria agli organi competenti estraendo dalla BiaB la e-CMR firmata digitalmente dalle tre parti. 

Tale prova ha totale valenza legale per la normativa italiana e comunitaria. Inoltre, il documento digitale e-CMR entrerà a fare parte della documentazione obbligatoria da inserire all’interno di un circuito doganale di controllo e all’interno del tracciato internazionale del Documento Amministrativo Unico, garantendo gli stessi requisiti di tracciabilità e di valenza fiscale nell’ambito dei trasporti internazionali su strada. La soluzione BiaB è quindi disponibile e pronta per l’uso. 

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Cosa offre BiaB

BiaB è un contenitore di servizi e strumenti a disposizione delle aziende che vogliono gestire in maniera digitale la movimentazione delle merci. La peculiare composizione multidisciplinare del Gruppo di Lavoro ha consentito di creare una cassetta degli attrezzi contenente strumenti e servizi di natura tecnologica, giuridica e organizzativa. 

La componente tecnologica di BiaB è la Piattaforma Digital Accudire che opera in ambiente di cloud computing e su infrastruttura blockchain. La soluzione assicura il controllo totale della spedizione, consentendo all’esportatore di presidiare e tracciare tutti i documenti con definitivo governo dei costi. In aggiunta, le applicazioni della piattaforma forniscono alti livelli di sicurezza e affidabilità per l’accesso ai documenti, con le transazioni protette da algoritmi crittografici condivise online e accessibili in tempo reale, oltre che essere immutabili. 

 

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Un modello contrattuale pronto

BiaB fornisce inoltre un modello contrattuale predisposto dallo Studio IP Law Galli che vincola tutte le parti della relazione commerciale ad impiegare una lettera di vettura elettronica e-CMR in sostituzione della lettera di vettura cartacea (che, ove comunque richiesta anche solo fuori dall’Italia, ne diverrebbe appunto una mera stampa) e che abbia alla base l’utilizzazione della infrastruttura blockchain. 

Questa soluzione rende la e-CMR immodificabile e liberamente consultabile ad opera delle parti, in modo che tutti gli eventi relativi alla merce, dalla consegna al vettore alla resa al destinatario, compresi tutti gli eventuali passaggi a sub-contractors, vengano datati e geolocalizzati con certezza, rendendo così molto più difficile l’elusione dei controlli, sia doganali, sia tributari, sia anticontraffazione. 

Gli strumenti di disegno dei processi, la creazione delle strutture dati, la allocazione di risorse e la scelta degli strumenti che abbiano il minimo impatto sulle operazioni quotidiane degli attori in gioco fanno tutti parte della componente organizzativa di BiaB. 

Per ultimo, e di certo il fattore più importante per avere una adozione di massa di BiaB, sarà appurare la coerenza dello strumento con la normativa IVA applicabile e la possibilità di controllo e validazione da parte dei competenti organi di controllo di tutti gli strumenti e servizi disponibili. 

La prima versione disponibile di BiaB supporta la movimentazione intracomunitaria delle merci con resa Ex Works (EXW-franco fabbrica), tipologia di resa largamente adottata dalle aziende esportatrici italiane, soprattutto PMI. A regime, servizi e strumenti della BiaB saranno estesi a tutti i processi industriali e a tutte le forme di spedizione e resa.