Nel metaverso come nella realtà fisica. Il concetto è questo e la logistica, settore che è costruttivamente composto da un sottobosco di piccole e medie imprese che ne costituiscono il motore, ma anche di grandi multinazionali, lo sta recependo con notevole rapidità.

Dal lancio del metaverso in versione Zuckerberg – in realtà, il ‘metaverso’ anticipa la nascita di Meta di alcuni anni – il mondo si è accorto della sua esistenza e, prima che gli utenti, le aziende si stanno accaparrando spazi nel nuovo ‘clone digitale’ del mondo.

Sempre ci ‘clone’ si possa parlare, dato il metaverso mira a divenire un’estensione tutti gli effetti della vita reale delle persone e, dunque, perché no, delle aziende.

Nella logistica le applicazioni sono per altro sorprendentemente attinenti alla realtà materiale del lavoro, come dimostra il lancio di un proprio metaverso da parte dello sviluppatore spagnolo Montepino Logistica.

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Un metaverso ad hoc

Un caso interessante è quello di Montepino, una società che si occupa di Real Estate logistico con sede a Saragozza. Gli immobiliaristi hanno infatti pensato bene di presentare una propria declinazione del metaverso, chiamato ‘Monteverso’.

A che cosa serve? Monteverso sarà, di fatto, la copia in tempo reale dei progetti in costruzione e il terreno virtuale in cui simulare le installazioni logistiche in fase preliminare.

L’idea è simile a quanto, al momento solo per grandi progetti infrastrutturali, si fa per controllare la congruenza dei progetti all’esecuzione con le simulazioni BIM (Building Information Modeling) degli edifici; riproduzioni tridimensionali dotate di simulazione del comportamento fisico di corpi, oggetti e materiali che sono esplorabili con visore per la realtà virtuale.

Tutto ciò verrebbe trasferito sul metaverso, dandone accesso a chiunque sia coinvolto nel processo di progettazione o anche solo di investimento, con il fine di snellire i tempi, evitare trasferte, consentire un controllo ed una trasparenza del processo prima impensabili.

 

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Logistica Phygital

Per gli operatori logistici ed i loro progettisti avere l’opportunità di capire in anteprima se un edifici risponde ai propri bisogni è fondamentale, rappresenta un margine di correzione degli errori impagabile.

Attraverso l’esperienza fisica simulata e la navigazione immersa nella realtà virtuale, il metaverso applicato ai progetti da costruire o in costruzione porta la logistica verso il ‘phygital’, ossia la fusione di ‘fisico’ e ‘digitale’.

La simulazione dell’edificio costruito permette addirittura di stimarne i comportamenti una volta messo in opera, dunque di prevederne i consumi energetici e l’impatto che determinati interventi possono avere sul corpo di fabbrica.

Non c’è poi da dubitare che lo stesso mercato del metaverso acquisirà sempre più valore nel campo logistico, che lo sta esplorando anche in merito alle potenzialità di vendita simulata di prodotti al dettaglio come al largo consumo.

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