Come ribadito da tutti i Decreti sin qui emanati dal governo Conte per fronteggiare l’emergenza sanitaria portata dal COVID-19, la logistica rientra fra quelle attività lavorative che hanno carattere di indifferibilità, quindi, che non si possono arrestare del tutto.

Senza una catena logistica le imprese italiane sarebbero perdute, soprattutto adesso e soprattutto (scusate la ripetizione) in quei settori strategici di cui abbiamo bisogno: comparti industriali di base come l’alimentare, l’energetico, la distribuzione di carburanti e, fondamentale, il sanitario.

Alimentare e sanitario, da soli, comportano una supply chain articolata, dove i trasporti non sono che la punta dell’iceberg di una serie di processi e passaggi di mano molteplici.

Ecco allora che pensiamo sia utile rimandarvi ad una serie di Best Practices tagliate su misura per il mondo logistico e le sue esigenze, da sommare alla base di conoscenze che potete trovare anche nel nostro Dossier sul COVID-19: possono tornare utili non solo a chi lavora nella logistica in senso stretto.

Verificati dal Polimi
I consigli sono stati elaborati dal club di Supply Chain Management & Logistics del Politecnico di Milano su iniziativa dei fondatori Luca Saporetti e Alessandro Perego, con la supervisione e revisione di docenti del Polimi e di esperti del settore.

 

Fermare il contagio, non la logistica

Best Practices per il magazzino (personale a terra ed autisti)

 

Best Practices per la Supply Chain (management)

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