Cambiano le esigenze del mercato e la logistica si adegua: proprio a Milano, nel cuore pulsante delle attività economiche del Paese, è stato da poco ultimato uno dei primi centri logistici ‘built-to-suit’.

Si tratta di una concezione di immobiliare logistico pensato per servire la logistica urbana, ossia la distribuzione a partire da un centro di stoccaggio e smistamento in prossimità delle destinazioni finali.

L’edificio in questione rappresenta l’esempio pratico di quanto teorizzato negli scorsi mesi in più parti del mondo, dal momento in cui è stato chiaro che la pandemia avrebbe segnato un punto di non ritorno nella mutazione delle esigenze dei clienti finali e, di conseguenza, della strutturazione della distribuzione logistica.

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Logistica urbana: una concezione immobiliare diversa 

Gli immobili per la logistica urbana richiedono una progettazione diversa rispetto ai tradizionali edifici per la logistica posti fuori dai contesti metropolitani. Devono infatti garantire un’elevata flessibilità di utilizzo e una capacità di reazione da parte dell’utilizzatore finale superiore ai “tradizionali” immobili logistici. Un sito dedicato alla logistica urbana si contraddistingue per l’ampio spazio dedicato ai parcheggi sia dei mezzi pesanti che dei dipendenti, ai grandi piazzali di carico e scarico e per il numero elevato di bocche di carico. Questo, nel caso specifico, si traduce in un rapporto molto basso tra l’area coperta che non supera il 25% della superficie totale del sito e le aree circostanti destinate a verde, parcheggi e piazzali. 

Particolare attenzione è stata anche posta all’integrazione dell’edificio nel contesto circostante. Sono infatti stati piantati 120 alberi sul lato est verso il Lambro mentre le facciate dell’edificio sono di colore verde.

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Posizione ad hoc per servire Milano

L’immobile è posizionato in zona C.A.M.M., in prossimità dell’uscita della Tangenziale Est e a 15 minuti dall’aeroporto di Linate. Grazie alla sua posizione strategica la nuova piattaforma è idealmente posizionata per le consegne di ultimo miglio nel capoluogo lombardo. 

 

Una progettazione sostenibile

L’immobile, denominato Milano DC2, sorge su un’area di 13.300 metri quadrati, sulla quale era presente un capannone a destinazione logistico/industriale realizzato negli anni ’80 che è stato completamente demolito per successivamente ricostruito. 

Il nuovo edificio per la logistica di ultimo miglio si sviluppa su due piani e occupa una superficie inferiore a quella del capannone originale. La nuova zona magazzino si estende su una superficie di 3.400 metri quadrati e presenta 5 baie di carico e 63 attracchi per furgoni, mentre gli spazi destinati agli uffici si sviluppano su di un’area di 700 metri quadrati su due piani. 

L’edificio avrà una certificazione ambientale minimo LEED Silver e si caratterizza per la presenza di 10 colonnine di ricarica per la ricarica elettrica dei furgoni da 22Kw e 4 per le auto, un impianto fotovoltaico da 100Kw che alimenta sia le colonnine sia l’edificio, sistemi di illuminazione a LED di ultima generazione e ampi parcheggi esterni. 

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Un progetto Prologis

Si tratta del primo edificio build-to-suit per la logistica urbana in Italia firmato da Prologis.

«Siamo particolarmente soddisfatti di questo nuovo immobile, il primo realizzato in Italia da Prologis per la logistica urbana – ha commentato Sandro Innocenti, senior vice president e country manager di Prologis Italia – Si tratta di un progetto di rigenerazione urbana che ci ha permesso di ridare vita ad un’area completamente abbandonata a pochi chilometri dal centro di Milano. L’integrazione nell’ambiente circostante e la sua piena sostenibilità rendono questo immobile un modello per il futuro sviluppo di altri edifici destinati alle consegne di ultimo miglio». 

L’edificio buid-to-suit realizzato dal general contractor FAST Srl verrà consegnato al cliente nel corso delle prossime settimane. 

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