La ‘nuova normalità’ portata dal Covid-19, ossia il prevalere del digitale sui canali di distribuzione e vendita fisici, sembrava indiscussa regina degli acquisti. Nel mix di scelte che gli italiani effettueranno per procurarsi i regali per il Natale 2021, è atteso invece un forte ritorno al commercio in store, in barba a tutte le tendenze.

Una fetta degli acquirenti rimane guardinga rispetto agli assembramenti in negozio, ma la voglia di ‘normalità pre-pandemia’ sembra essere superiore; tuttavia, leggendo i dati di un’indagine condotta da Sensormatic Solutions, si intuisce che a fare da discriminante è sempre lui, il prezzo.

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Consumatori: il 72% comprerà in negozio

Rispetto al 2020 sarà il 18% in più degli italiani a scegliere di acquistare almeno un regalo natalizio in negozio. La percentuale complessiva tocca il 72% del campione: l’interpretazione del dato potrebbe suggerire che il retail fisico offra al consumatore comunque un maggior senso di fiducia e che il rapporto venditore-cliente continui a superare la fidelizzazione nei confronti di un marchio.

C’è anche da dire che i negozi hanno recuperato un’ampia fascia di clientela grazie ai servizi di ritiro in store degli acquisti effettuati online, che sono comunque destinati a crescere nel periodo delle festività (circa il 27% dei consumatori prevede di ricorrervi).

In ogni caso, crescerà anche lo shopping online, con un +6% sul 2020.

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Ancora timori ed incertezze

La paura del contagio e la prudenza comprensibile dopo quasi due anni di pandemia si ripercuotono sul retail con un 41% del campione che si mostra preoccupato all’idea di fare acquisti di persona durante il Black Friday, in lieve aumento (45%) nella prospettiva natalizia.

Tuttavia almeno il 47% dei consumatori afferma di non voler rinunciare proprio alla ricerca dei regali in negozio, come ritorno ad una tradizione abbandonata solo per via dei lockdown del 2020.

In rapporto al 2020 permangono, però, le difficoltà economiche dichiarate dal 57% degli intervistati, con un 60% del totale che prevede di spendere meno (anche il 20%) rispetto al Natale scorso.

Considerato che aumenteranno sia shopping fisico che online, si può dedurre che più italiani faranno acquisti o li faranno in maggior quantità, ma con tetti di spesa inferiori. 

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Comanda sempre il prezzo 

A condizionare le scelte dei consumatori sono sempre le stesse tre variabili: prezzo, tempistica delle promozioni e disponibilità a magazzino.

Il prezzo ha rappresentato ancora una volta il fattore chiave nella scelta di acquistare in store per il 60% degli acquirenti italiani – con un aumento del 14% rispetto al 2020 che indica una crescente attenzione alle uscite, sullo sfondo della ripresa economica post-pandemica dell’Italia. 

Ciò comporta, inoltre, che anche la tempistica delle promozioni riveste un ruolo importante nell’optare per gli acquisti in negozio per il 45% dei consumatori. E, a causa delle continue problematiche che da mesi investono la supply chain, la disponibilità delle scorte in magazzino è stata fonte di preoccupazione per quasi la metà (36%) degli intervistati che vuole avere la certezza che non ci siano condizioni di ‘out of stock’ al momento dell’acquisto dei regali di Natale.

 

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Sicurezza in-store

La questione della sicurezza in-store rimane in cima alla lista dei pensieri per chi effettuerà acquisti a Natale, con il 32% che teme che un altro lockdown possa far chiudere i negozi, e quasi un terzo (30%) preoccupato dei protocolli COVID-19 quando si visitano i punti vendita nei momenti di massima affluenza.  Tuttavia, l’uso obbligatorio di mascherine mette a proprio agio il 39% degli acquirenti, seguito dai limiti massimi di presenze (36%) e dalla necessità di green pass per l’ingresso in negozio (33%).

«Per questo Natale ci aspettiamo più checkout ‘contactless’ e servizi commerciali unificati come il ‘Click & Collect’, perché la salute e la sicurezza sono ancora di primaria importanza – dichiara Andy Sumpter, EMEA Retail Consultant di Sensormatic Solutions – Ciò significa che durante il picco di vendite di quest’anno è più importante che mai per i retailer adottare una tecnologia smart che consenta loro di sfruttare i dati di tutta l’azienda per soddisfare le aspettative dei consumatori in cerca di una shopping experience personalizzata, efficiente e priva di contrattempi, sia nel punto vendita che online». 

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