Basta plastica entro il 2025: è questo l’obiettivo di un investimento da ben 2 miliardi di dollari americani che Nestlé, il colosso dell’industria alimentare, ha annunciato.

Negli intenti della multinazionale svizzera c’è la promozione di un’economia circolare con ricadute positive sull’ambiente, eliminando l’utilizzo di plastiche vergini di origine fossile dalla propria gamma di packaging e riducendo in prospettiva la quantità di microplastiche inquinanti disperse nell’ambiente.

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Più bioplastica e packaging riciclabili

La grande differenza la farà il sostegno ad un mercato sempre più ampio per le bioplastiche in campo alimentare. Le bioplastiche, a differenza della plastica “tradizionale”, non sono di origine fossile, bensì vegetale. 

Il principale problema legato alla plastica risiede nella diretta origine dei polimeri che la compongono dal petrolio: la plastica si è infatti rivelata nel corso dei decenni non biodegradabile e, anzi, soggetta ad un fenomeno di “sminuzzamento” progressivo che la riduce in microparticelle che rimangono in circolo nell’ambiente per secoli.

Il ricorso a plastiche di origine vegetale è dunque la strada per azzerare l’impatto dei packaging industriali che, come nel caso di quelli alimentari, sono prodotto e buttati via a ritmo continuo.

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Investimenti in una supply chain ad impatto zero

Nestlé intende usare circa 1 miliardo e mezzo di dollari per la ricerca di nuovi materiali in grado di garantire un buon o nullo impatto ambientale nell’arco dei prossimi cinque anni.

Intanto ha intenzione di sostituire entro il 2025 tutti gli imballaggi dei suoi prodotti con altrettanti riciclabili o riutilizzabili.

Si tratta di iniziative coerenti con le politiche di sostegno umanitario della multinazionale, che attualmente intende provvedere al miglioramento delle condizioni di vita di 50 milioni di bambini e migliorare i mezzi di sostentamento per le comunità direttamente coinvolte nelle attività produttive del Gruppo.

I principali hub della filiera logistica Nestlé hanno infatti sede in Svizzera – sede nativa – e soprattutto a Panama ed in Malesia.

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