Ad inizio febbraio è stata sottoscritta la Dichiarazione di Tolosa, un documento di intenti che riunisce l’intero mondo delle istituzioni, dell’industria dell’aviazione e delle compagnie aeree attorno al comune obiettivo di ridurre l’impatto ambientale dei voli.

Si tratta del primo accordo del suo genere mai firmato in Europa e promette di avere ricadute concrete sul settore nel giro di pochi anni.

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Decarbonizzare il trasporto aereo

Ufficialmente da questo momento tutto il comparto legato all’aviazione dovrebbe collaborare per gettare le basi di un trasporto aereo a zero emissioni: anche se non ci sono ancora delle tempistiche decise, la promessa è di avere delle deadline operative entro la fine dell’anno.

A firmare la Dichiarazione di Tolosa sono stati i governi degli Stati membri UE, la Commissione Europea, l’industria aeronautica, i sindacati e gli stakeholder principali; dunque tutto il mondo dell’aviazione, civile e mercantile, ne ha condiviso i contenuti.

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Gli obiettivi europei

Gli obiettivi di questa firma programmatica sono molteplici, ma spiccano l’istituzione di un Patto interno all’Unione Europea per procedere alla decarbonizzazione del settore aereo, cui si aggiunge la volontà di ICAO, l’International Civil Aviation Organization, di esplicitare un target globale per tutta l’aviazione entro fine 2022.

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Aeroporti di Roma, futuro a impatto zero

A firmare la Dichiarazione è stata anche ACI Europe o Airports Council International Europe, già promotore della roadmap ‘Destination 2050 Aviation Industry’: di esso fanno parte oltre 200 strutture aeroportuali internazionali, tra cui anche Aeroporti Di Roma.

In un quadro mondiale che vede 600 aeroporti, fra europei e non, certificati nell’ambito del programma Airport Carbon Accreditation, che li classifica in base al loro stadio di avanzamento verso la decarbonizzazione, ADR ha dichiarato l’intento di raggiungere la carbon neutrality entro il 2030.