Tutela dei Riders: primo contratto in Italia

Firmato il primo contratto tra aziende e sindacati per tutelare i riders, fattorini su due ruote per consegne a domicilio (soprattutto cibi caldi).

I punti focali sono:
– Riders come lavoratori dipendenti;
– Orario di lavoro flessibile;
– 39 ore settimanali, con un massimo di otto ore giornaliere e sei giorni a settimana;
– Coperture salariali, assicurative, previdenziali e contrattuali per i riders che non verranno
più considerati come lavoratori autonomi;
– Fornitura da parte dell’azienda di dispositivi per la sicurezza;
– Formazioni continua per i riders;
– Cancellazione algoritmi di reputazione.

Questa “Carta per i riders” è stata annunciata da Gianluca Cocco, amministratore delegato di Foodora al Festival del Lavoro a Milano.
Il contratto è stato firmato da associazioni datoriali della logistica, sindacati confederali, e quattro aziende del delivery: Foodora, Foodracers, Moovenda e Prestofood. Promosso inoltre dal ministro del Lavoro e dello sviluppo economico, Luigi Di Maio.

Quirino Archilletti, della Fit-Cisl nazionale, commenta: “Abbiamo coniugato tutte le tutele necessarie ai lavoratori con la flessibilità richiesta dal tipo di prestazione lavorativa

L’accordo tra quattro aziende del settore del food delivery è un primo importante passo verso il riconoscimento di una carta dei diritti dei lavoratori“, commenta Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati dem.

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