La logistica internazionale non ignora il peso delle attività umane sull’ambiente, un tema che sta assumendo contorni economici e politici sempre più rilevanti di anno in anno, per non dire di mese in mese.

I giganti mondiali della distribuzione da qualche anno avviano programmi di salvaguardia o di compensazione delle emissioni nocive emesse: una delle compagnie più presenti sul pianeta, DHL, ha ad esempio lanciato il programma GoGreen – Zero Emissions con deadline al 2050.

Entro tale data, infatti, diversi attori globali pongono obiettivi di decarbonizzazione completa o parziale della Supply Chain. Come si può però riuscirci?

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DHL Global Forwarding: a ciascuno il suo albero

Le iniziative possono essere le più diverse e la creatività certo non manca, che va poi coniata con una buona dose di efficacia sul campo. Analizzando le azioni rese note da DHL Global Forwarding, se ne intravedono di differenti stampi, che vanno dalle operazioni che hanno un impatto senz’altro più ideale a quelle decisamente pragmatiche.

Assieme a Treedom, per citarne una, che si tratta di una piattaforma che consente di piantare alberi a distanza seguendo online la storia del progetto, DHL Global Forwarding Italy ha deciso di far crescere 200 alberi in diversi Paesi nel mondo.

L’aspetto interessante è che ognuno dei 200 alberi corrisponde ad un dipendente del suo reparto Airfreight che ha completato il training per una nuova piattaforma gestionale lanciata dal gruppo, un sistema operativo mirato alla sostenibilità ed alla conversione paperless del lavoro.

Il risultato atteso da questa operazione è l’assorbimento di circa 50,800 kg di CO₂.

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Il ruolo di Treedom, 2 milioni di alberi piantati

Dalla sua fondazione nel 2010 a Firenze, Treedom ha contribuito a piantare più di 2.000.000 alberi in Africa, America Latina, Asia e Italia. La collaborazione tra DHL Global Forwarding e Treedom permetterà di assorbire circa 50 mila kg di CO₂ e portare benefici in termini sociali ed economici alle comunità locali coinvolte nel progetto. Sono stati piantati 200 alberi, di cui 40 ad Haiti e in Guatemala e 60 in Kenya e Tanzania, come parte del progetto ambizioso che prevede il coinvolgimento delle popolazioni locali per incrementare benefici ambientali, sociali ed economici.

«Il progetto realizzato grazie a Treedom rappresenta l’impegno di DHL Global Forwarding Italy per contribuire a ridurre le cause del cambiamento climatico. Gli alberi che abbiamo scelto di piantare assorbiranno dall’atmosfera una quantità di CO₂ che basterebbe a riempire ben 265 tir; ma è solo una tappa lungo il cammino per salvaguardare l’ambiente e raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni a zero entro il 2050», conclude Cinzia Begnardi, Process & Quality Compliance – Certified GoGreen Specialist di DHL Global Forwarding Italy.

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Formazione aziendale ecologica

DHL sostiene dunque di volersi porre come esempio trainante del mercato logistico, condizionando lo stesso verso l’utilizzo di best practices ecologiche.

Le GoGreen Master Class rappresentano un altro approccio, volto a costruire coscienza ambientale nei dipendenti: si tratta di sessioni formative che hanno l’obiettivo di fornire conoscenze relative a soluzioni e prodotti green, che contribuiranno, unitamente alle iniziative promosse dal singolo, all’ottenimento della certificazione di GoGreen Specialist. 

Ad oggi, fa sapere l’azienda, oltre il 70% dei dipendenti DHL Global Forwarding Italy ha completato il corso GoGreen Foundation, primo step del programma DPDHL GoGreen Zero Emissions, che richiede l’80% dei dipendenti DHL con il corso completato entro fine anno. 

 

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La spinta verso nuove abitudini

Ciò verso cui le aziende come DHL si concentrano è l’accrescimento e la diffusione della consapevolezza ambientale tra i dipendenti e la loro rete di familiari, colleghi e amici attraverso una serie di iniziative che possano creare un circolo virtuoso per l’ambiente in cui viviamo. 

Il Gruppo promuove annualmente il GVD (Global Volunteer Day), che incoraggia, ad esempio,  i dipendenti alla pulizia di spiagge o parchi educando i bambini sul tema del cambiamento climatico. Il Gemba walk che stimola a individuare e analizzare processi che potrebbero essere migliorati e portare dei vantaggi “green”. Making a Habit, per introdurre semplici abitudini che contribuiscano alla salvaguardia del nostro pianeta.

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