Nel dicembre scorso, in chiusura di anno, Assologistica ha assegnato il prestigioso riconoscimento ‘Il logistico dell’anno’: l’edizione 2021 è andata all’azienda altoatesina Fercam in virtù di un progetto di logistica sostenibile incentrato sul packaging.

Cio che è valso dunque il premio a Fercam è stata ‘la realizzazione di una linea di imballaggio innovativa ed eco-sostenibile’, che è stata messa a punto su misura per il cliente.

Il 2021 si è dunque chiuso, per la logistica italiana, con un ruolo di primo piano per le iniziative volte a superare con flessibilità le nuove esigenze imposte dalla pandemia, tenendo però la barra del timone puntata verso la sostenibilità.

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Logistica flessibile e green

Il premio è stato consegnato nella sede di Assolombarda, l’Auditorium Gio Ponti di Milano, a Roberto Arduini, Process Engineer e responsabile del progetto per Fercam, e all’imprenditrice Alessandra Settimi per Agrieuro.

«Il premio assegnatoci ‘Per la realizzazione di una linea di imballaggio innovativa ed eco-sostenibile’, come recita la targa di riconoscimento, oltre all’innovazione premia anche la collaborazione con il nostro cliente, consolidatasi negli anni, e basata sulla reciproca fiducia e competenza. Lo sviluppo di un simile processo, infatti, richiede massima disponibilità alle parti coinvolte e un impegno congiunto per il raggiungimento di un obiettivo comune, che nel nostro progetto oltre all’efficienza e alla flessibilità riguarda in particolare la sostenibilità del processo», è convinto Arduini. 

Alessandra Settimi spiega così l’esigenza di individuare in collaborazione con FERCAM nuove soluzioni sostenibili per la logistica dei propri prodotti: «A partire dal 2020 in seguito alla pandemia e ai lockdown sono  cambiate notevolmente le abitudini della popolazione, innanzitutto per gli acquisti online e in seconda battuta facendo scoprire a molti la passione per giardinaggio e bricolage; questo sviluppo, favorevole per la nostra attività, ci ha indotto a potenziare la nostra logistica  con la contestuale individuazione di soluzioni logistiche sostenibili e più confacenti alle esigenze di una clientela in massima parte privata».

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Il progetto: massima riciclabilità

Oltre al miglioramento della qualità dell’imballaggio si trattava di individuare soluzioni di packaging con il minore impatto ambientale, trattandosi di prodotti in massima parte destinati al mercato del B2C, ove è il privato a doversi fare carico dello smaltimento ovvero riciclaggio degli imballi. 

Per l’imballo primario i cartoni utilizzati provengono per l’80% da carta riciclata, mentre la completa sigillatura viene effettuata esclusivamente con colla, senza punti metallici. Anche per la chiusura dei cartoni ci si serve esclusivamente di nastro di carta senza plastica, escludendo anche l’utilizzo della reggiatura plastificata. 

Ma la vera innovazione è rappresentata dalla possibilità di rendere direttamente autospedibile ogni singolo collo, senza l’utilizzo del pallet. 

Al termine del processo di imballo, infatti, ad ogni singolo collo vengono applicati a colla degli “zoccoli” di cartone, che consentono una movimentazione dei medesimi direttamente con carrelli elevatori e transpallet elettrici. A destinazione, il cliente deve pertanto preoccuparsi dello smaltimento/riciclaggio di un solo rifiuto differenziato: la carta.

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Un processo modulabile

Il progetto è stato concepito in base alle prospettive di crescita di Agrieuro ed è modulabile in modo scalare. La linea di imballo potrà infatti raddoppiare le produttività orarie per cui è stata progettata, semplicemente inserendo una seconda macchina formatrice di cartoni in parallelo a quella già installata. 

Il progetto integra gli altri importanti sforzi che Fercam sta mettendo in campo nella direzione della sostenibilità ambientale, quali: carrelli al litio per movimentazioni merci, mezzi elettrici per la distribuzione nei grandi centri urbani, mezzi pesanti alimentati con LNG per le lunghe tratte.