A seguito delle interlocuzioni istituzionali, delle quali vi abbiamo riportato notizia, sia di Fedespedi che di Confetra proposito della crisi della liquidità che il Coronavirus sta provocando come effetto collaterale dei suoi lock down, sono diverse le reazioni del mondo industriale.

Su tutte, spicca l’appello in favore della dignità delle imprese e dei lavoratori espresso da Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria, accompagnato dall’hashtag #iopagoifornitori.

Proprio a questo appello si è accodata, rompendo il diplomatico silenzio, Alsea, l’Associazione Lombarda Spedizionieri e Autotrasportatori, che associa la quasi totalità delle imprese di spedizioni internazionali e dei corrieri della provincia di Milano, Lodi e Pavia.

Il rispetto degli impegni presi nei pagamenti, salvo gravi e comprovate difficoltà, deve essere garantito. 

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Il Presidente Alsea: indispensabili comportamenti sociali corretti

Nel complicato scenario che si sta delineando, è «indispensabile che il sistema di imprese mantenga comportamenti sociali corretti, pagando i fornitori nei tempi previsti. Tutti devono fare la loro parte, a partire dalle grandi società partecipate che, in questo momento, possono essere d’esempio».

Sono le parole di Betty Schiavone, Presidente di Alsea, che ci tiene a sottolineare come fino ad ora lo spazio per le uscite pubbliche fosse stato lasciato alle associazioni rappresentanti a livello nazionale, Fedespedi e Confetra.

Tuttavia l’appello di Boccia non poteva lasciare indifferenti gli spedizionieri lombardi, che si trovano tra l’incudine ed  il martello dell’emergenza sanitaria e della responsabilità di essere la filiera indispensabile per eccellenza al funzionamento del Paese.

Schiavone, nel suo intervento, ha rimarcato come «Il sistema imprenditoriale italiano non si distingue per la puntualità nei pagamenti tanto è vero che nell’ultima nota congiunturale Confetra, riferita al 2019, quindi in periodi ampiamente pre Coronavirus, si evidenziava come i tempi medi di incasso per le nostre imprese fossero di 79 giorni. Una enormità, che la crisi attuale ci fa dire che verrà ampiamente superata

Queste dichiarazioni sono meglio inquadrabili se inserite nei dati espressi da Fedespedi, Conftrasporto, Assologistica e Confetra, che riportano previsioni sul PIL italiano nel 2020 in calo del 4-7%, con un crollo del lavoro e dei fatturati che in alcuni settori della logistica toccano picchi del 90%.

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