La cosiddetta Industria 4.0 è nota agli addetti al settore, ma non può ancora dirsi applicata nella maggior parte dei casi. Eppure sono proprio le tecnologie che la compongono a guidare la trasformazione dell’industria produttiva e della logistica, vuoi anche perché si tratta degli strumenti più sofisticati a disposizione per fronteggiare le difficoltà del momento.

Internet of Things (IoT), robotica e analisi dei dati, uniti a molteplici applicativi software per la gestione di merci e persone offrono infatti un notevole boost alle performance di un’azienda.

Ci sono una serie di trasformazioni principali che agiscono nel periodo attuale erodendo ai fianchi le pregresse certezze della Supply Chain, cui proprio le tecnologie digitali rispondono con fluissi di lavoro adeguati che è il caso di conoscere.

 

Leggi anche:
Digitalizzazione come chiave del network logistico

 

Il futuro della Supply Chain digitalizzata

Tra le opportunità prevalenti che la digitalizzazione mette sul piatto nel suo complesso, per la logistica si parla soprattutto di leggere ed interpretare più accuratamente i bisogni dei clienti, di mitigare le varie interferenze che rendono sempre più ‘traballante’ la supply chain  e di rendere il processo più efficiente nella sua interezza.

Le parole chiave di questo futuro, in buona parte già presente, sono: velocità, flessibilità, granularità, accuratezza ed efficienza.

Leggi anche:
Digitalizzazione e Supply Chain: il Dossier di Logistica

 

Le chiavi del futuro

Prese singolarmente ognuna di queste parole chiave contiene un suo mondo da approfondire.

La velocità, ad esempio, è predominante: la logistica attuale ha come obiettivo tempi di consegna degli ordini nel giro di ore (in alcuni settori, come quello del fresco alimentare, addirittura si parla di minuti); si tratta di propositi raggiungibili solo con un’analisi avanzata e predittiva di quanto succede all’interno ed all’esterno del processo, che ogni settimana al massimo deve essere ripetuta.

La flessibilità entra invece in gioco rivoluzionando il concetto di planning, che oggi non può non avere una parte costantemente aggiornata all’andamento effettivo degli ordini e delle difficoltà che si vengono a creare. Di fatto, la pianificazione diventa ‘in tempo reale’, soggetta a continui aggiustamenti: le condizioni con il cliente devono essere tempestivamente modificate e rese conformi alle richieste.

 

Leggi anche:
Industria 5.0, umanizzare l’industria 4.0

 

Proprio in quanto a flessibilità e a soddisfazione del cliente si parla allora di granularità, ossia della massima personalizzazione delle singole commesse. Ogni consegna deve far parte di un menu di scelte proposte al cliente.

A cascata si arriva dunque all’accuratezza, che fa il paio con la trasparenza dell’intera catena di approvvigionamento: la visibilità degli ordini, in ottica end-to-end, dalla fase di produzione a tutti gli step di spedizione e consegna è alla base di una logistica accurata e dettagliata.

In fondo, solo nell’elenco ma non per importanza, arriva l’efficienza, che l’Industria 4.0 porta avanti con soluzioni votate alla forte automazione e robotizzazione dei processi di produzione e di magazzino, nonché con l’introduzione di trasporti sempre più autonomi.