Quest’estate, a Monaco di Baviera, sarà possibile incontrare un furgone elettrico marchiato Volkswagen che compie le consegne di varie merci da solo. 

Si chiama guida autonoma di livello 4 ed è quella che VW Veicoli Commerciali e Moia, un fornitore di servizi di mobilità, vorrebbero pronta per la circolazione in contesto reale entro il 2025.

Applicazione ideale? Le consegne in città, ossia la logistica di prossimità.

VW ID. BUZZ | IAA 2019 | Frankfurt
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Consegne in città: dal rider al veicolo autonomo

Certo, la guida autonoma di livello così avanzato presenta ancora diversi interrogativi dal punto di vista, ad esempio, normativo – in caso di incidente, di chi è la colpa? – oltre che limiti applicativi legati alla conformazione stessa di molte aree urbane.

Tuttavia lo stato dell’arte tecnologico è assai maturo, come dimostra il progetto che coinvolge Volkswagen con la sua divisione veicoli commerciali.

Christian Senger, vice presidente di Volkswagen Veicoli Commerciali responsabile dell’area di guida autonoma, ha affermato che «In alcune città, i clienti potranno raggiungere la loro destinazione trasportati da un veicolo autonomo. Grazie al nostro servizio di guida autonoma, anche la consegna di merci e pacchi sarà più facile».

Insomma, in quel di Wolfsburg ci credono sul serio e pongono anche una deadline davvero prossima per la diffusione dei primi servizi di questo tipo a livello commerciale: il 2025.

 

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Investimenti concreti nella guida autonoma

Per capire che non si tratta di una boutade di marketing occorre notare il cambio di passo effettuato negli ultimi anni da Case automobilistiche come VW: oltre al lancio di marchi dedicati come ID, di cui ID. BUZZ AD, che prende le mosse dall’elettrificazione del ‘nonno’ Bulli, fa parte, l’azienda tedesca ha investito in sistemi di guida autonoma come quello dell’americana Argo AI.

Dopo sei anni di test negli USA, adesso la sperimentazione sbarca in Europa, per confrontarsi con le condizioni di traffico locali.

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Consegne guidate dal radar

Alla base della sicurezza di questi veicoli commerciali autonomi vi è una densità notevole di sistemi di controllo e radar: per esempio, oltre a telecamere e sensori, si ricorre alla tecnologia satellitare Lidar, impiegata da anni per mappare il terreno in celle dal dettaglio di pochi centimetri.

Recentemente, Argo AI ha introdotto il suo nuovo sensore lidar, l’Argo Lidar, che consente di vedere oggetti a distanza di 400 metri. Il lidar in modalità Geiger, di proprietà di Argo AI, ha la capacità di rilevare anche la più piccola particella di luce, fino al singolo fotone, aspetto fondamentale quando si tratta di rilevare oggetti dotati di scarsa riflettività.

 

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Piani commerciali per il 2025

Volkswagen intende lanciare la ID. BUZZ AD autonoma nel giro di 4 anni. L’accordo è che, assieme a Moia, società affiliata al Gruppo tedesco, i primi veicoli commerciali con guida autonoma di VW arriveranno subito dopo nei carpooling e nel sistema di consegne urbano di alcune città tedesche.

La prima ad ‘arruolare’ l’ID. BUZZ autonomo dovrebbe essere Amburgo, nel nord della Germania. È dunque facile immaginare che nei prossimi anni la distribuzione locale di merci al dettaglio – il cosiddetto ultimo miglio – inizierà una fase di trasformazione della quale l’elettrificazione non è che il primo step.