Se la trazione elettrica è il futuro della mobilità, l’alimentazione a celle a combustibile potrebbe essere una delle sue prospettive di sviluppo più promettenti: Hyundai Hydrogen Mobility (HHM) la pensa così ed ha per questo siglato un accordo con Hydrospier per la costituzione di un vero e proprio ecosistema industriale basato sull’idrogeno.

 

Una logistica alimentata ad idrogeno

Gli attori in campo sono importanti, l’obiettivo è ambizioso: dietro alla sigla HHM si celano Hyundai Motor Company, oltremodo noto marchio sudcoreano dell’automotive, ed H2 Energy, società svizzera che opera nel campo dell’energia pulita e della “decarbonizzazione” delle reti di distribuzione. A loro si aggiunge Hydrospier, alleanza che racchiude al suo interno la stessa H2 Energy, Alpiq e Linde, società a loro volta impegnate nel settore energetico.

L’obiettivo comune è la costruzione non soltanto di un’infrastruttura per la produzione e distribuzione di idrogeno per scopi industriali, ma soprattutto la costituzione di un vero e proprio ecosistema industriale che si basi sull’idrogeno come alimentazione.

Nella cerimonia di inaugurazione – tenutasi non a caso presso la centrale idroelettrica di Gösgen (Svizzera), nella quale Alpiq produrrà idrogeno “green” grazie ad un impianto di elettrolisi da 2MW – HHM ed Hydrospier hanno presentato un modello di business che si regge su una conversione della catena logistica dall’attuale trasporto su gomma alla sua versione ad idrogeno.

Nei piani di questa joint venture vi è chiaramente la dimostrazione della sostenibilità ambientale e, soprattutto, economica di una logistica industriale a trazione “pulita”.

 

 

Mobilità green per la logistica, a partire dalla Svizzera

I primi risultati dell’iniziativa saranno tangibile entro fine anno, in Svizzera: è qui, infatti, che Alpiq inizierà a produrre idrogeno ed è sempre sul territorio elvetico che HHM, Hydrospier e i membri dell’associazione H2 Mobility Switzerland si stanno prodigando per sviluppare l’infrastruttura di distribuzione.

L’accordo con Hyundai Hydrogen Mobility prevede poi l’arrivo dei primi 50 autoarticolati a celle a combustibile entro il 2020, con l’obiettivo finale di portare la flotta a 1.600 veicoli pesanti alla data del 2025.

Questi camion, messi a disposizione delle aziende partner di H2 Mobility Switzerland, saranno inseriti nell’ecosistema studiato da HHM e Hydrospier, puntando a fare da esempio per la formazione di un sistema di trasporto ecosostenibile su scala industriale.

Il nuovo Hyundai H2 Xcient

Una logistica green per l’Europa

Sulla scia delle restrizioni alle emissioni di CO2 che l’Unione Europea intende perseguire, HHM ed Hydrospier puntano su questo progetto per trovarsi in pole position nel momento in cui il mercato dei trasporti sostenibili sarà a sua volta sostenibile economicamente.

Rendere la logistica a “zero emissioni” – in questo caso particolarmente vero per via della produzione di idrogeno con centrali idroelettriche – costituirebbe un obiettivo primario, in quanto permetterebbe di mandare in pensione un parco mezzi oggi fortemente impattante, vuoi per la consistenza, vuoi per le tecnologie ancora circolanti.

Una buona prospettiva di sviluppo per questa forma di trasporto è data dalla forte attenzione che il nord Europa manifesta nei confronti della sostenibilità ambientale: dopo la Svizzera i Paesi candidati ad ospitare un’espansione della joint venture HHM-Hydrospier sono Germania, Paesi Bassi, Austria e Norvegia.

 

 

Hyundai: un ruolo da protagonista nel trasporto europeo “green”

Hyundai, con la fornitura dei primi 50 camion a celle a combustibile all’interno del progetto, nonché l’accordo per ulteriori 1.600 in 6 anni, si pone sotto i riflettori del panorama della mobilità ecosostenibile europea.

Presentando al contempo la nuova generazione di mezzi pesanti ad idrogeno, gli Hyundai H2 Xcient, la Casa sudcoreana dichiara apertamente le sue ambizioni nel campo del trasporto elettrico alimentato ad idrogeno, per altro già alte nel settore della mobilità rivolta all’utente finale.

Gli Hyundai H2 Xcient sono veicoli progettati tenendo conto degli standard normativi europei: le celle a combustibile a idrogeno erogano 190 kW e sono architettate secondo un sistema che prevede due pile da 95 kW in parallelo.

L’autonomia di 400 km con un pieno è raggiunta grazie a 7 serbatoi di stoccaggio, con una capacità complessiva di 35 kg.

«Grazie alla partnership tra Hyundai Hydrogen Mobility e Hydrospider, Hyundai Motor offrirà i suoi camion elettrici fuel cell in un ecosistema appositamente creato», ha affermato In Cheol Lee, Executive Vice President e capo della divisione Veicoli Commerciali di Hyundai Motor. «Crediamo che questo business case sia in grado di dimostrare la sostenibilità sia economica che ambientale della mobilità dei camion fuel cell. Ancora una volta, Hyundai dimostra grande impegno verso l’innovazione e l’ambiente».

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