Come negli ultimi due anni, anche il 2022 promette rincari sul prezzo delle spedizioni: a soffiare sul fuoco ci sono l’abnorme domanda generata dall’eCommerce, il rincaro dei carburanti e dell’energia in genere, ma anche la penuria di autisti per mezzi pesanti.

Buck Consultants International (BCI) ha redatto il suo annuale Transport Monitor sull’Europa, rilevando una combinazione di elementi che porteranno ad un picco dei costi delle spedizioni.

Le aziende che lavorano nel settore shipment non devono però stare a guardare: delle azioni possibili per mitigare l’effetto dei rincari esistono e BCI ne suggerisce alcune.

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Fino al +7% per una spedizione

Quel che ci si attende nel 2022 sono degli aumenti significativi anche nel settore delle spedizioni. In Europa, BCI ha rilevato un trend che porterà dispendiosi cambiamenti sia per quel che riguarda le spedizioni nazionali che quelle internazionali.

Sul fronte interno, nella UE sono attesi rincari compresi tra il 4% ed il 6%, mentre spedire all’estero costerà tra il 5% ed il 7% in più.

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Contromosse: velocità solo quando serve

Secondo BCI, uno dei principali fattori di costo nelle spedizioni è la velocità. Spedizioni ultra-fast comportano spese maggiori, che ricadono sul consumatore dopo che sull’azienda stessa.

Dunque occorre ridimensionare l’esigenza di spedizioni ‘in tempo reale’: le classiche 24-48 ore sono uno standard più che accettabile e più che sufficiente per la maggior parte delle spedizioni ordinarie.

I servizi di consegna al giorno successivo o entro le 8 del mattino sono molto più vincolanti  ed i clienti andrebbero indotti a sceglierle solo in presenza di una vera urgenza.

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Ognuno distribuisca il suo

Ci vorrà anche un investimento iniziale, ma una scelta che paga nel tempo è la costituzione di un proprio network di distribuzione. BCI afferma che ricerche condotte per propri clienti hanno mostrato risparmi sino al 25% sui costi legati al trasporto e sino al 10% sul totale della componente logistica.

Con uno studio accurato delle proprie esigenze è possibile progettare un network che preveda la giusta e strategica presenza sul territorio, posizionando gli snodi del network in prossimità dei propri ‘mercati caldi’.

 

Perché spedire aria?

Altro punto cui prestare attenzione è il packaging: il design dello stesso è fondamentale per limare gli sprechi.

Per sprechi si intendono soprattutto quelli di spazio, poiché non solo il tempo, ma anche lo spazio è denaro. Dunque, perché pagare per spedire dell’aria?

Se il packaging non è aderente a ciò che viene spedito, di fatto, si occupa spazio inutilmente e si toglie capacità di carico a sfavore di altri colli; quindi l’imballaggio non deve essere ‘ridondante’, anzi, meglio che si il più ‘fit‘ possibile.

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Non puntare su un cavallo solo

Il ‘cavallo’, qui, è lo spedizioniere. Non v’è dubbio che affidarsi ad una grande società di spedizioni, che procuri tutte le soluzioni necessarie per inviare pacchi entro ed oltre confini, in tutta Europa, sia la scelta più facile e comoda.

L’esperienza insegna però che, a fronte di un impegno gestionale senz’altro più complesso, i costi scendono quando si combinano soluzioni differenti, provenienti da vettori diversi.

Grandi spedizionieri e realtà locali, se gestite nel modo corretto, portano ad un notevole risparmio.

 

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Occhio alla scelta

Un altro capitolo ed importante voce di spesa è rappresentata dai contratti: migliorare le condizioni ed eventualmente scegliere nuovi fornitori può fare la differenza.

Perché questa differenza non sia peggiorativa, occorre fare attenzione a come si sceglie. In taluni casi si potrebbe ricorrere a delle gare di appalto per determinare il migliore offerente, altrimenti ci si può limitare a negoziare sui rapporti già esistenti.

L’aspetto più critico delle gare è insito nella corretta valutazione delle offerte: esplicitare i diversi metodi di determinazione dei prezzi dei corrieri – se conteggiati per pacco, kg, peso, et. – e dei costi accessori o occulti è fondamentale. Senza queste informazioni è impossibile capire se realmente si sta compiendo la scelta giusta.

 

Avere i dati giusti

Disporre di dati, corretti ed accurati, è imprescindibile nel mondo odierno. Tanto più lo è per chi si occupa di logistica.

I sistemi TMS, Transport Management System, consentono il controllo in tempo reale della  localizzazione dei vettori e delle merci, comprese informazioni sulla temperatura, se necessarie.

Solo in questo modo è possibile tenere sotto mano la situazione, prevenire ritardi e perdite di tempo correggendo costantemente il tiro ed approcciando così con una mentalità votata al costante miglioramento.