Da quando Mark Zuckerberg, creatore di Facebook, ha mostrato di credere ciecamente nella rivoluzione di cui il metaverso si pone come protagonista e portatore di una nuova generazione di internet, l’attenzione per l’ambiente virtuale che lo definisce è diventata massima.

In realtà il concetto espresso dal metaverso non può considerarsi completamente nuovo ma, rispetto ai precedenti tentativi, tutti incapaci di catalizzare in maniera duratura l’interesse del pubblico del web, i tempi sembrano ora più maturi per comprenderne la potenzialità e determinare una sua più ampia accettazione.

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Metaverso, aka la nuova realtà?

Il metaverso, infatti, definisce lo spazio di una realtà virtuale caratterizzato dalla simulazione di un ambiente soggetto alle leggi della fisica, con una struttura, cioè, spazio-temporale del tutto simile a quella reale. 

Con esso è quindi più facile e intuitivo interagire e vivere esperienze multisensoriali che possono trovare un preciso riscontro nella vita e nell’operatività quotidiana.

Inoltre, esso rappresenta una realtà persistente nel senso che la disconnessione dell’utente dalla piattaforma non ha nessuna influenza sulla temporalità dell’azione che continua senza interruzioni.

Molte le aziende che stanno scegliendo il metaverso come spazio di presenza dove incontrare clienti potenziali, partner, fornitori per sperimentare sistemi innovativi di comunicazione.

Un primo obiettivo è quello di poter conseguire sensibili riduzione di costi, operando in ambienti virtuali, senza una presenza fisica ma con tutti i vantaggi di una interazione diretta. La simulazione, ad esempio, di processi produttivi nel dettaglio, consente di apportare correzioni e modifiche senza onerosi investimenti in sviluppo di test fisici o l’allestimento di campioni.

Al tempo stesso, anche con notevole risparmio di tempo, si possono raccogliere informazioni, dati e reazioni da parte di altri operatori, rete di vendita e pubblico.

Importanti anche le ricadute su formazione ed addestramento che possono essere fatte a distanza ma in un ambiente che simula in tutto e per tutto la realtà.

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Metaverso e logistica

L’opportunità di simulare in un cyberspazio processi come trasporto, carico e stoccaggio di merci e prodotti, oggetto di spedizioni e consegne, rende il metaverso particolarmente interessante per l’intera area della logistica.

Anche in questo caso l’obiettivo principale è quello di ottimizzare le varie fasi dei processi conseguendo possibili riduzioni dei costi e, al tempo stesso, migliorando il servizio.

Inoltre, è possibile dare maggior visibilità all’intera supply chain ottenendo una completa tracciabilità delle merci sia per gli operatori che per il cliente.

Attraverso la simulazione dei processi previsti, dalla produzione sino allo stoccaggio, anche il dimensionamento dei magazzino e degli spazi necessari appare possibile, così come l’ottimizzazione del carico con benefici su costi e impiego di personale.

Considerazioni analoghe possono essere fatte anche sulla distribuzione, la sua pianificazione sino alla consegna. 

 

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Superare le criticità dell’ultimo miglio

L’impiego di tecnologie avanzate unitamente alla possibilità di sperimentare diversi comportamenti in ambienti di simulazione privi di rischio, sta portando aziende e ricercatori ad affinare sempre più le analisi estendendo il campo d’azione.

E’ il caso di HyperTrack, società con sede a Bangalore (India), leader nelle API sviluppate per applicazioni logistiche, che ha recentemente lanciato una nuova soluzione che prevede l’inclusione dell’ultimo miglio nel metaverso. 

La nuova offerta è stata aggiunta alla propria piattaforma di localizzazione e consente agli utenti di testare scenari alternativi dell’ultimo miglio sfruttando un ambiente simulato come il metaverso.

Con questo nuovo strumento gli operatori possono, secondo le dichiarazioni di HyperTrack, simulare il comportamento di una flotta con l’aiuto di una visualizzazione della mappa in tempo reale, e sperimentare funzioni come la pianificazione ordini, il monitoraggio e le assegnazioni sfruttando le possibilità dell’ambiente virtuale.

E’ anche prevista l’implementazione con dati delle consegne precedenti per pervenire a quelli che sono denominati “percorsi di auto miglioramento”, prevedendo diverse pianificazioni e percorsi per le consegne.

 

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Test realistici

L’utilizzo del metaverso nei test logistici consente non solo un grande risparmio di tempo, non dovendo procedere a lunghi coordinamenti tra i team operativi o attendere i risultati di prove sul campo, ma elimina anche la necessità di risorse ingegneristiche molto costose.

Inoltre, è noto che i team operativi dell’ultimo miglio richiedono informazioni dettagliate su ogni fase dell’ordine per garantire il successo della consegna. A tale scopo gli sviluppatori di HyperTrack hanno introdotto nella loro applicazione una nuova funzione “Ordini a rischio” che identifica tutti gli ordini in base al loro livello di rischio di mancata evasione in modo da avere un quadro delle eventuali criticità.

Il grado di rischio è determinato dai potenziali problemi in termini, ad esempio, di eccessiva lentezza nell’evasione, assunzione di direzioni sbagliate nei percorsi, eventuali cambiamenti intervenuti nello stato dell’ordine.

Con queste informazioni i responsabili operativi possono intervenire sul corriere per apportare le modifiche necessarie.

Conoscere ed identificare per tempo le consegne potenzialmente critiche aiuta ad ottimizzare la prestazione e riduce al minimo i rischi.